Senza Valigia: i Festival dell’estate

Teatro senza valigia – di Mariarosa Bastianelli

 Arene, borghi e piscine d’estate
Iniziata pienamente la nostra e l’altrui estate ci accingiamo a preparare i bagagli diretti a mete e esperienze formative afose.
Peccato iniziare i nostri viaggi sapendo che a Volterra Teatro, storico Festival Internazionale di ricerca artistica la cui musa era la Compagnia della Fortezza, non avrà più il suo direttore ventennale Armando Punzo, il re della ricerca su teatro e carcere, recentemente dimessosi con una chiarissima lettera.
Gli studi sulla promozione turistica e culturale puntano a promuovere i borghi italiani, con la loro storia millenaria, la loro posizione tipica, il loro clima unico che ha portato popolazioni, cultura e stanziamenti irreplicabili.
Ma i nostri centri sono davvero pronti a mettersi in gioco?
Il comune di Volterra ha indetto un bando per la direzione artistica a poco meno di 40 giorni dalla prima del festival, con un budget al ribasso, rendendo impossibile la triennalizzazione dei progetti voluti dall’Europa, improbabile la ricerca di sponsor, quasi impensabile lo scheduling del piano di lavoro. E allora come possiamo competere se i festival europei già a Natale fanno uscire, quasi al completo, il programma dell’estate successiva?
E’ la triste e permanente situazione dello stato delle arti in Italia. Si punta a progetti internazionali quando nel territorio non si garantisce nemmeno la sopravvivenza.

Santarcangelo – non più dei teatri
Santarcangelo Festival, uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate, che da sempre esponeva e suggeriva nuove prospettive teatrali e di piazza, ha acquistato quest’anno una nuova direttrice artistica, Eva Neklyaeva, bielorussa trapiantata ad Helsinki, trentasette anni, laureata  in “Art Criticism” dall’Università di Minsk, con  una specializzazione in “Arts Management”.
Il suo primo cambiamento per l’atavico festival è stato la scomparsa della parola “TEATRI” dal titolo: e in effetti il programma di quest’anno è più una rassegna di eventi, spesso fuori dagli spazi usuali, che sicuramente avvicineranno altri pubblici ma, inevitabilmente, ne perderanno altri molto affezionati.
Il clou della prossima settimana sarà il sirenetto del South Carolina Merman Blix, che, promette il programma, ci insegnerà a nuotare come una vera creatura marina… code incluse! Non in un teatro, ma, naturalmente, in una piscina.
http://santarcangelofestival.com/it/#/

Intanto a Parma….alla nuova  Arena Shakespeare I Persiani con Elisabetta Pozzi
Novità di questa estate è l’apertura di un nuovo spazio estivo, teatrale questa volta, a Parma, presso Teatro Due. Si tratta dell’Arena Shakespeare, che ha esordito alcuni giorni fa con il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare con musiche di scena di Felix Mendelssohn-Bartholdy, eseguite dalla Filarmonica Toscanini sul palcoscenico insieme con gli attori di Teatro Due, regia di Walter Le Moli e direzione musicale del nostro conterraneo  Noris Borgogelli; primo spettacolo di una prima stagione estiva che durerà fino al 17 luglio.
Ma il sogno più importante è stato quello riuscire a realizzare e ad aprire un nuovo spazio teatrale di cui si parlava già da molti anni con una stagione estiva che presenta Teatro, Poesia, Musica, Danza.
Il debutto atteso in settimana è quello dei Persiani di Eschilo, con la monumentale attrice Elisabetta Pozzi che crede nella  forza della più antica tragedia greca conservata in modo integrale a quasi 2600 anni dalla sua prima rappresentazione.
Con lo sguardo di un reporter di guerra ante litteram, Eschilo offre, agli spettatori amanti dei classici, uno sguardo inedito sul dramma della disfatta dell’armata di Serse a Salamina. Ciò che si vede è già accaduto, non meno di otto anni prima. Poi qualcosa è cambiato. Sbalordendo la memoria del trionfo del popolo ateniese, Eschilo, soldato egli stesso contro i Persiani, ricorda ai Greci di che tempra erano quando poterono sconfiggere il mastodontico esercito nemico, grazie allo spirito di appartenenza che li univa e che li portò alla vittoria. Il piano drammaturgico si capovolge: la reggia di Susa, l’angoscia dei vecchi sudditi di Serse in attesa di notizie dal fronte, i sogni della regina Atossa, madre di Serse e moglie di Dario. È stata la tracotanza del giovane re, Serse, a portare il suo popolo alla rovina. La Storia prende il posto del Mito, fatto unico nella produzione tragica greca pervenutaci, per scuotere gli animi e ammonire da un lato chi si crede pari a un dio, dall’altro chi dimentica i suoi valori per crogiolarsi in una pace fragilissima.

A Parma, Arena Shakespeare di Teatro Due, il 5 e il 6 luglio.

http://www.teatrodue.org/persiani/

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