Sognando… con i Cheap Wine

Sembra ieri, ma sono passati 20 anni. 20 anni di successi e di grande musica. Il 2017 segna per il gruppo pesarese Cheap Wine 20 anni di attività musicale: un lungo e intenso percorso svolto con rigore, senza alcun condizionamento. Musica blues-rock e liriche di alta poesia miscelate in atmosfere coinvolgenti, tanto che il gruppo ha raccolto le migliori recensioni di tutte le riviste nazionali specializzate, sia per l’alto valore dei testi che per l’imprescindibile qualità musicale. A celebrare questo ventennio un nuovo album dal titolo Dreams, con 10 brani selezionatissimi, progettato attraverso un crowfounding che uscirà a settembre. Ne parliamo con il leader, voce e chitarra, Marco Diamantini, a cui chiediamo subito una prova di memoria: chi e cosa erano i Cheap Wine 20 anni fa?
<20 anni fa avevamo soltanto l’idea di costruire un percorso che fosse tutto nostro, che riuscisse ad esprimere quella che era la nostra personalità musicale, senza mai alcuna intenzione di imitare qualcuno o qualcosa, senza mai rinnegare le nostre influenze. Un piccolo sogno che con tanto lavoro, è divenuto realtà. Una delle cose che ci sembrava irraggiungibile era l’idea di fare una scaletta scegliendo tra tante canzoni, come spesso vedevamo fare ai concerti dai nostri idoli: l’idea di averne tante era già qualcosa di incredibile.>

Cosa è cambiato rispetto a 20 anni fa?
<Quasi nulla, sicuramente l’esperienza e la consapevolezza, direi soprattutto la consapevolezza di ciò che hai fatto e di quello che rappresenti. Abbiamo lo stesso entusiasmo e spontaneità, l’atteggiamento curioso da bambini è rimasto lo stesso, cercando di non fare mai un disco o un concerto uguale all’altro, per trovare sempre elementi di novità e stimoli.>

Essere indipendenti e portare avanti le proprie idee, quanto è difficile in ambito musicale?
<Ai limiti dell’utopia! Un percorso così lungo non lo ha nessuno perché le difficoltà sono molte soprattutto di questi tempi in cui la crisi ha abbracciato il settore artistico e la musica dal vivo. Devi avere grande forza morale, data dalla passione per quello che fai. Chi resiste ha le spalle coperte da qualcuno: resistere da soli non è semplice.>

Un percorso artistico di tutto rispetto, c’è un qualcosa che avreste fatto diversamente?
<No, perché tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto con la massima convinzione. Magari, guardando indietro, puoi trovare un’ingenuità, o qualcosa che poteva essere fatto meglio, ma ogni volta lo abbiamo fatto credendoci molto. Forse, l’unico rammarico, è quello di non aver mai trovato un manager in gamba che si occupasse di noi, ma è difficile per un gruppo come il nostro, fuori dalle mode e dai circuiti…”mafiosetti”.>

Parliamo di Dreams, 10 canzoni sopravvissute ad una durissima selezione…
<Una sorta di chiusura della trilogia iniziata con Based on lies: lì c’erano forti riferimenti autobiografici alla delusione di un mondo finto, fatto di bugie, lo choc per il crollo di un mondo falso. In Beggar Town c’era il cammino nelle macerie di questo mondo, non più sorpresa, ma constatazione ed esortazione a rimettersi in piedi. Dreams è la chiusura del cerchio: appigli materiali non ci sono e ti devi affidare agli affetti, alle persone che hai vicino, il tutto correlato anche ai sogni, a quelli che faccio di notte, a volte belli a volte brutti, ma non si potrebbe vivere senza sognare.>

L’album che segna i 20 anni di musica dei Cheap Wine, Marco e Michele Diamantini, Alessio Raffaelli, Andrea Giaro e Alan Giannini,   sarà realizzato attraverso un crowfounding direttamente dal loro sito e partecipare a questo progetto è molto semplice: basta andare sul sito ufficiale dei Cheap Wine (www.cheapwine.net) scegliere la “ricompensa” (CD, t-shirt, ecc.) e versare l’importo corrispondente, tramite bonifico oppure con paypal (con carta di credito). Una sorta di pre-acquisto sulla fiducia, che dopo venti anni è ormai un dato certo: il pagamento avviene al momento della scelta, mentre la “ricompensa” sarà recapitata nel mese di settembre 2017.

Foto di Mirko Pucci

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *