Sorelle Materassi a Cattolica

Nell’adattamento di Ugo Chiti, di scena al Teatro della Regina di Cattolica “Sorelle Materassi”, capolavoro di Aldo Palazzeschi, interpretate da un trio affiatatissimo di splendide attrici come Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati, dirette da Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo De Filippo.

Una commedia, una tragedia, un grottesco, un vaudeville, una farsa? Irresistibili e cieche d’amore, Sorelle Materassi narra la vicenda di quattro donne che vivono una vita tranquilla e isolata. Tre di esse Teresa (Lucia Poli), Carolina (Milena Vukotic) e Giselda (Marilù Prati), sono sorelle: le prime due sono nubili, la terza è stata da loro accolta essendo stata respinta dal marito. Teresa e Carolina sono abilissime sarte e ricamatrici e vivono cucendo corredi da sposa e biancheria di lusso per la benestante borghesia fiorentina. Giselda, delusa dalla vita, tende all’isolamento e si lascia tormentare da un rabbioso risentimento. Una dose di popolaresco ottimismo e di serena saggezza è introdotta nella vita familiare dalla fedele domestica Niobe (Sandra Garuglieri) che tranquillamente invecchia insieme alle padrone.

Sorelle Materassi secondo Geppy Gleijeses

“Ugo Chiti – scrive Geppy Gleijeses nelle note di regia – è uscito scrivendo, a mio avviso, una delle più belle “novità italiane” degli ultimi anni, con spirito e delicatezza. Lucia Poli, attrice immensa e mia prediletta compagna d’arte, gioca con toni duri e abbandoni a cui né lei né noi possiamo resistere, Milena Vukotic distilla deliqui, smancerie e piccole ribellioni con il raro dono della grazia, Marilù Prati porta da par suo una ventata rivoluzionaria da povera pasionaria violata covercianese e tutti gli attori perfetti, lo scenografo, le costumiste e il maestro delle luci di questa “commedia” (sì, definiamola così) mi hanno più o meno consciamente indicato la strada che spero avrebbe gradito quel burlone di Palazzeschi, la piccola tragicommedia minimale. Perché lui era fatto così: ad Arbasino che lo intervistava sui sublimi e banalissimi ricordi della sua infanzia apparsi sul “Corriere della Sera”, rispondeva: “A Ugo Ojetti quegli articoli piacevano molto… ne domandava anche due o tre al mese, mentre io più di uno non riuscivo a farne mai… E mi piacevano così poco…”.

Per informazioni contattare il numero 0541/966778. Inizio spettacoli ore 21.15.

Ulteriori informazioni: www.teatrodellaregina.it facebook.com/teatrodellaregina

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