Spellbound omaggia il Cigno

Avete presente uno spartito di musica? Il pentagramma che racchiude le note musicali? Ora immaginate di vedere queste note danzare su di un palcoscenico: questo è accaduto con  Spellbound Contemporary Ballet, una delle principali espressioni della danza “made in Italy”, che con il debutto in prima assoluta di Rossini Ouvertures ha proposto un omaggio al Cigno di Pesaro, al termine di una settimana dedicata al suo “non compleanno” che ogni anno gli dedica la sua città.

Il coreografo Mauro Astolfi ha disegnato un intenso affresco sulla vita e le opere di Rossini di delicata e raffinata bellezza, coniugando la musica all’azione, al sogno, all’ebrezza di volare sulla musica. Dai suoi esordi alla sua passione per la cucina attraverso le Ouverture più famose fino allo Stabat Mater.

Essenziale e creativo, il muro-armadio-parete-contenitore sullo sfondo si trasforma e vive la scena insieme ai danzatori: nasconde, illumina e scopre, le mille sfaccettature di un grande compositore che mai smette di stupire per il suo genio.

Ciò che colpisce Astolfi è il forte impatto che Rossini ha ogni volta che si manifesta al mondo, come ci aveva raccontato: <Molti conoscono il suo lato geniale e voluttuoso, ma credo che in pochi sappiano della sua lotta, quando arriva la consapevolezza della morte che vede, anticipa e teme. Mi ha affascinato proprio il rapporto con la sua indole creativa, perché nei pochi momenti in cui ritrovava la sua lucidità, contemporaneamente ritrovava anche la sua verve e ritornava sulla scena, come se niente fosse successo da quando l’aveva lasciata.> Ed è proprio questa la cifra e/o la chiave di lettura di un lavoro capace non solo di danzare su quelle note, ma di riuscire a “essere” quelle note, così come uscite dalla china di quel magico pennino.

Gazze ladre, Arcieri, Barbieri e Cenerentole vivono sul palco in armonia con l’emozione della musica che vive e trasuda gioia e malinconia, garbo e allegria: una musicalità estrema che lavora sulle variazioni e le differenze di ritmo con sensibilità ed emozione.

Rossini e i suoi fantasmi che prendono corpo e vita attraverso personaggi indimenticabili, in uno spettacolo che cattura dall’inizio alla fine.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *