Stephan Micus, l’eremita della musica a Ville e Castella

Il festival Ville e Castella ospiterà, oggi e domani, l’eremita della musica Stephan Micus, il capostipite della cultura musicale etnica globale, in uno dei luoghi più suggestivi della provincia di Pesaro: il santuario abbandonato di S.Maria delle Stelle di Monte Martello, sulle montagne attorno a Cagli. La chiesa, completamente vuota, ornata solo da affreschi del XV sec. e resti di altari del XVII sec., offre una acustica di rara magia: il pubblico si sistemerà a terra, come in preghiera, su stuoie e cuscini.

Stephan Micus è nato in Germania, ma ha iniziato a viaggiare giovanissimo in tutto il mondo: con i suoi 52 strumenti diversi raccolti nei 4 angoli del pianeta, i suoi fiati, legni, pelli, corde, e il suo canto profondo e ispirato, questo straordinario artista, nelle sue performance dal vivo, genera una atmosfera senza tempo, senza luogo, eterna e ubiqua.
Compone da solo, registra da solo, suona da solo un’infinità di strumenti: che spaziano dallo “sho” (l’organo a bocca giapponese) al “ki un ki” (lo strumento a vento utilizzato dalla tribù siberiana degli Udegeys), dal “bodhran” (il tamburo sciamanico irlandese) al “bolombatto” (l’arpa a lamelle dell’Africa occidentale), tanto per citarne alcuni, Micus ricava dei suoni quasi sciamanici: «Nella musica, ci sono entrato tutto da solo. – spiega Micus – E’ cominciato al mio 12° compleanno quando ricevetti una chitarra, che desideravo molto. Più tardi, ascoltando i Jethro Tull mi interessai al flauto. A quell’epoca, suonavo in gruppi rock, ma me ne allontanai quasi subito e cominciai a fare musica con testi in inglese e chitarra acustica, realizzando il mio primo album mentre ero ancora a scuola. Nel ’70-’71 sentii per la prima volta un disco di musica classica indiana e quello fu, per me, un momento incredibile che diede veramente una forte influenza alla mia carriera e a tutta la mia vita. Così quando finii la scuola andai in India viaggiando via terra, era il ’72, per imparare la musica indiana e il sitar, e da allora c’è uno schema che continua ancora oggi, cioè che ascolto dischi o concerti, sento qualche strumento che mi attrae veramente, e vado nei paesi di origine per studiarli».

Per questa occasione Micus ha approntato una scaletta speciale dedicata al magico luogo : “Antologhy for St.Mary of the Stars”.

Inizio concerto ore 21.45.

Prevendite biglietti 20€ liveticket.it

Info 389 177 1037

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