TEATROLTRE crocevia di creatività

Si rinnova l’atteso appuntamento con l’esperienza di spettacoli più viva e interessante di tutta la Regione: TeatrOltre, 13° edizione, non mancherà di appassionare, commuovere, divertire e stupire il pubblico che da anni segue la rassegna. Come sempre l’approccio è trasversale e poliedrico: danza, musica, teatro e arti visive che si contaminano e offrono il meglio del panorama italiano e internazionale. 16 appuntamenti a cui si vanno ad aggiungere gli 8 già presentati all’interno delle altre rassegne del territorio, per un totale di 24 proposte originali e sinergiche che si svolgeranno tra Pesaro, Fano, Urbino, Urbania, San Costanzo e San Lorenzo in Campo, nei rispettivi teatri e/o negli spazi alternativi di grande suggestione, dal 9 febbraio al 9 giugno.

Da Eugenio Allegri nel suo itinerante percorso di allestimento del Mistero Buffo insieme al valente attore marchigiano Matthias Martelli, ad Ascanio Celestini con l’ardito testo che parla di Gesù “Laika”, dalla Compagnia Scimone Sframeli con “Amore” a Carrozzeria Orfeo con il suo cavallo di battaglia “Animali da bar”, ad Anagoor in “Socrate il sopravvisuto/come le foglie” sui rapporti fra potere e sapere; per la danza dalla prestigiosa presenza di Roberto Castello, ex Sosta Palmizi, con l’ipnotico “In girum imus nocte et consumimur igni” che apre la rassegna il 9 febbraio al Teatro Sperimentale di Pesaro, a Enzo Cosimi con il suo ultimissimo “Estasi” seconda tappa della trilogia sui sentimenti, a Francesca Pennini in “10 miniballetti” in scena con un drone, fino a Giuda di Michele di Stefano, dove gli spettatori sono uniti nella visione, ma isolati nell’ascolto e dotati di cuffie audio; la musica attraversa diversi generi a partire da Dente, geniale e ironico cantautore, a Duke Garwood polistrumentista inglese che presenterà il suo ultimo lavoro Garden of Ashes, fino alla chitarra sognante e ovattata di Gareth Dickson.

Un occhio di riguardo, anche ai talenti “made in Marche”: il riadattamento della tragedia shakespeariana Macbeth ideato da due giovani emergenti, Alessio Genchi e Francesca Gabucci in collaborazione con la Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino e lo spettacolo diretto dal “figlio d’arte” Pablo Solari “Scusate se non siamo morti in mare” che volge uno sguardo artistico sulla scabrosa attualità dell’immigrazione.

TEATROLTRE che nasce su iniziativa della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dei Comuni di Pesaro, Urbino, San Costanzo, San Lorenzo in Campo e Urbania con AMAT e il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Info www.amatmarche.net

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