Trips: il fuoco della gioventù

Playlist propone, sabato 6 aprile a Pesaro, un viaggio nella musica contemporanea con la scelta di tre interessanti cantautori a cura di un giovanissimo direttore artistico, Edoardo Gessi.
Playlist, che come ha sottolineato l’assessore alla Bellezza Daniele Vimini, ha permesso di realizzare una stagione organica e in forma compiuta delle varie espressioni musicali nei diversi luoghi della fruizione culturale pesarese, compie un salto ulteriore e si trasforma, per oggi, in “Trips” per sondare ed esplorare, attraverso lo sguardo di Edoardo, il suono dei millenials, delle giovani generazioni, che riservano sorprese in una passione che è tutt’altro che giovanilista. Un trittico di proposte che prende avvio alle 19, alla Chiesa dell’Annunziata, con Dutch Nazari, “cantautorap” unico e atipico, prosegue alle 21 al Teatro Rossini con Mecna, targa Giovani MEI 2.0 come miglior solista, che presenta il suo ultimo Blue Karaoke, canzoni che si sviluppano su melodie semplici e lineari, per concludersi alle 22.30 al Teatro Sperimentale con Maldestro, già pluripremiato cantautore napoletano fin dal suo album d’esordio nel 2017.

«Negli anni della gioventù c’è più rabbia e fuoco – spiega Edoardo – e mi sono spesso trovato circondato da musica banale e superficiale, con testi scarsi che proiettano solo l’ego dei rispettivi autori, ma poi ho capito che, anche se priva di senso, il mondo della musica da discoteca serve solo per ballare ed è difficile proporre cose diverse. Intorno c’è però il panorama “indi” che comprende cantanti che provengono da piccole realtà, spesso autoprodotti. Un viaggio nella musica lo intendo quando questa riesce a farmi volare, a disegnare, con parole che riescono a farmi sentire libero, ma anche figlio di questo mondo e della sua realtà».

POESIA E IMMAGINI

I tre artisti scelti da Edoardo, hanno tutti una grande poetica, anche se da tre punti di vista diversi: «Sono tre riprese della quotidianità, alcune più personali ed altre più oggettive, ma sempre vicine al nostro sentire».

«Nazari è forse quello più vicino a noi ragazzi oggi, – prosegue Gessi – lascia qualcosa: immagini di quello che ci circonda e parla la lingua di tutti. Una lingua poetica che ha voluto accompagnare con un sottofondo musicale. Scrive parole che ti prendono e ti tolgono dalla testa i problemi quotidiani. Si è fatto conoscere ed è arrivato al successo grazie ad una casa discografica molto importante come Andamento».

Mecna è da diversi anni presente nella scena indi: «All’inizio non avevo compreso la sua musica e le sue parole. Ha basi contemporanee ma crea del sound potente, capace anche di farti ballare e trova le parole giuste che raccontano molto di lui e di noi, i demoni, i mostri e le ragazze. Si capisce bene che vive il nostro tempo, figlio di questa generazione. Di lui è importante anche il fatto che sia anche un grafico: ha un occhio particolare nei suoni e nei video, nell’uso dei colori».

E infine Maldestro, forse la prospettiva e la voce più distante rispetto agli altri due in programma: «Lui arriva con una storia molto importante dietro: è figlio di un camorrista e nel tutto nero che lo circondava ha trovato la pace interiore nel pianoforte che gli ha permesso di liberarsi. È un cantautore che cerca di trovare le parole giuste per le persone e spesso ci riesce: rispetto agli altri due, usa dei toni un po’ più cupi, ma la realtà ha bisogno anche di questo».

Abbonamento ai tre concerti euro 20, disponibili anche i biglietti per i singoli concerti. Info: Teatro Rossini 0721 387620

 

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