Tutti insieme per Margherita Principi

È l’unica marchigiana tra i 16 finalisti della XXX edizione di Musicultura e solo 8 parteciperanno alla finale dello Sferisterio: Margherita Principi conta sul voto delle Marche per realizzare il suo sogno e continuare a studiare musica. In molti la ricorderanno protagonista X Factor 2015: la sua interpretazione dell’Hallelujah di Cohen è stata inserita nella serie The Young Pope di P.Sorrentino (2016). Da allora Margherita, classe 1999 di Pesaro, ha realizzato due collaborazioni televisive e cinematografiche, con l’inserimento di canzoni in cui è coautrice di testo e musica, ed ora partecipa a Musicultura con il brano “Punto e virgola”. Si vota fino alle ore 17 di venerdì 24 maggio, nella pagina facebook di Musicultura (https://applicazioni-social.it/musicultura2019/ )

Come e quando è iniziata la tua passione per la musica?

«Ho iniziato a cantare a 8 anni per gioco: cantavo “Il pulcino ballerino” e mi divertivo tanto. Ero la classica cicciottella, con i bermuda e le codine, giocavo a basket ma mi piaceva tanto cantare. A 10 anni ho cantato per beneficenza. Mio babbo suonava il sax in una Banda, ma non c’è mai stata alcuna imposizione da parte dei miei».

Che musica ascoltavi e ascolti ora? Quali i tuoi idoli?

«Il primo concerto che vidi fu quello di Laura Pausini, ma avevo 8 anni. Le influenze di oggi sono rivolte all’ R&B, soul, jazz: partendo da Nina Simone ed Ella Fitzgerald fino a Amy Winehouse, Lauryn Hill e Georgia Smith, ma ascolto molta musica. Questo è il primo anno che scrivo in italiano, ma volevo provare a buttarmi e mi piacerebbe lasciare qualcosa di mio in italiano anche se è molto più complesso trovare le parole giuste. Ma è bello anche questo, provarci, sentire…».

Avresti mai pensato di farne una professione?

«Mi piacerebbe lo diventasse, ma non mi ritengo una cantante, non mi vorrei “catalogare”. Vorrei vivere di questo perché se riesci a fare della tua passione un lavoro è bellissimo. Ci vuole molto tempo e dedizione per fare questo mestiere: scrivere un pezzo, trovare i suoni giusti, a volte anche un giorno intero e i musicisti in Italia non credo siano valorizzati come dovrebbero. In questo momento mi sono trovata un lavoro da cameriera per mettere via i soldi e potermi iscrivere alla sezione Jazz del Conservatorio di Roma. Mi sono iscritta anche al concorso per un work shop con Mogol».

L’emozione di XFactor: lo consiglieresti?

«È stata una bellissima esperienza che dopo 4 anni mi rendo conto di quando mi abbia segnato: non tanto a livello di carriera, perché vorrei fare la gavetta e non ho preso la strada più facile, ma perché a 16 anni è tosta a livello caratteriale ed emotivo. Certe parti del mio carattere si sono rafforzate, altre si sono sgretolate. Se uno si vuole buttare deve farlo, ma sapendo che è un programma tv e ha pro e contro».

Scrivere canzoni: quali gli spunti?

«Scrivo di quello che mi succede ogni giorno: sentimenti, persone conosciute, luoghi che mi ricordano qualcosa. Ogni persona o luogo mi segna, ecco perché è difficile avere troppe cose dentro e non sapere come buttarle fuori, a volte sono più grandi di te».

A Musicultura con Punto e Virgola…

«Punto e virgola è nata in studio, mentre provavo con la chitarra: punto e virgola somiglia ad una macchia che ho sulla guancia sinistra e che mi crea una sospensione, quella che metti nella vita quando non metti un punto definitivo. È il mio stato d’animo mettere in sospensione le cose: a questa età è difficile mettere un punto…».

Musicultura è molto importante per te?

«Il premio mi agevolerebbe molto con gli studi: investire su sé stessi è cosa complessa e vorrei andare a Roma o Milano. Non sto scappando da Pesaro eh, è solo che amo girare».

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