Umanesimo in training

Senza Valigia –  teatro, cinema, cultura fuori dai  nostri spazi consueti _di Mariarosa Bastianelli

 Umanesimo in training
Allargare il proprio sguardo sulla cultura bypassando le pessime previsioni atmosferiche è un esercizio che scalda i muscoli mentali dalla parte destra alla sinistra del cervello.
La settimana ci coglie forse impreparati con l’uscita al cinema di un film, Arrival, diretto da Denis Villeneuve, che rivoluziona la fantascienza, rendendola non solo un esercizio tecnico per i più audaci cineasti ma un insieme di flessioni e torsioni della nostra anima. La protagonista non è il solito “marziano” ma una linguista, che con la sua abilità umanistica deve decifrare il linguaggio di una specie aliena arrivata sulla terra. Un film che è piaciuto molto negli Stati Uniti e che rischia di piacere assai anche qui.
E forse questo è il periodo in cui gli umanisti possono ritornare in vita dato che, di recente, almeno due testate nazionali incitano i millennials allo studio delle lettere come escamotage per la sopravvivenza.

ANTONIO LATELLAPinocchio – Latella
Profondamente umanista è anche l’approccio del regista Antonio Latella nei confronti di Pinocchio, lo spettacolo che l’ha fatto debuttare, dopo molti mesi di lavoro, il 19 gennaio scorso, come sua prima produzione al Teatro Strehler, la sala più grande delle tre che compongono il Piccolo Teatro di Milano, per non sbagliarci proprio quel teatro fondato 70 anni fa da Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Su questo titolo si sono esercitati centinaia di teatranti, dalle piccole cooperative di teatro per bambini, a grandi artisti come Carmelo Bene, al più recente musical firmato dalla compagnia della Rancia con musiche dei Pooh.
Necessario quindi capire, nell’affrontare questo romanzo a puntate, che cosa voler sottolineare nella sua messa in scena. L’attenzione di Latella è centrata sul tema della menzogna e sulla storia di un naso che si allunga non solo quando il burattino dice le bugie ma anche quando ha fame. Incubo sotteso quello del perché delle due partenze, con il passaggio del pezzo di legno prima a Mastro Ciliegia e poi a Geppetto.
Questo nuovissimo Pinocchio, a detta del regista italiano attualmente più amato in Russia, trionfatore dei Premi Ubu conferiti la scorsa settimana e direttore del settore teatro della Biennale di Venezia, sarà un viaggio verso il turchino e il miglior regalo per i suoi cinquant’anni. E con un finale a sorpresa che non sveleremo.
Lo spettacolo è in scena al Piccolo Teatro Strehler fino  al 12 febbraio 2017.
Info: www. piccoloteatro.org

Assassina – Vetrano e Randisi
La compagnia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, siciliani  da anni trapiantati nella vicina Emilia Romagna dove hanno lavorato prima con Leo de Berardinis e poi con la  propria compagnia Diablogues, ha debuttato a Gennaio al Teatro delle Passioni di Modena, con Assassina, ora in tournèe.  Al centro del lavoro di Vetrano e Randisi c’è l’attore, la sua materia poetica fatta di carne, di voce, di aura. La parola che questi due fini artisti artigiani della scena

Teatro: 'Assassina' di Scaldati debutta a Modena - Nuova produzione Ert affidata alla coppia Vetrano-Randisi

contemporanea porgono al pubblico, forte anche di una pratica condivisa e dialettica tra recitazione e regia, sgorga da tale matrice e diventa consistenza scenica avvolgendo lo spettatore. Con questo spettacolo essi si confrontano ancora con il loro idioma d’origine, cui attingono calda visionarietà e lingua magmatica. Assassina è un testo dell’autore Franco Scaldati, detto il sarto, scomparso nel 2013, che ha regalato a chi ha avuto l’occasione di sentirlo dal vivo, la magìa di una nuova interpretazione linguistica per quel palermitano abusato troppo spesso da certo macchiettismo cinematografico-televisivo.
Il testo si addentra in un mondo dove morti e vivi convivono. «Una vecchina e un omino vivono nella stessa casa dove si preparano da mangiare, si lavano, parlano con i loro animali. Ma la vecchina e l’omino non si conoscono, non si sono mai incontrati».
Sul palco, insieme ai registi, i Fratelli Mancuso con le musiche e i canti da loro composti ed eseguiti dal vivo.

Vetrano e Randisi in «Assassina», di Franco Scaldati, al Teatro Arena del Sole di Bologna
dal 28 gennaio al 5 febbraio all’Arena del Sole di Bologna (www.arenadelsole.it) , e dal 4 al 6 marzo al Bonci di Cesena www.teatrobonci.it

Infine ci piace segnalarvi un festival forse poco conosciuto e di notevole distanza: il Festival Opera Prima di Cracovia. Fra i tanti spettacoli ospiti c’è ARIA del Teatr Groteska (nella foto di copertina): dal buio gli attori-danzatori, come marionette si alzano in volo in movimenti che paiono senza gravità: una magìa teatrale che forse vale la pena di vedere almeno una volta nella vita  http://www. materiaprima.pl

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