come…un Eschimese in Amazzonia

TeatrOltre prosegue il suo viaggio nei nuovi linguaggi del teatro, della danza e della musica con “Un eschimese in Amazzonia” di The Baby Walk Theater Company, progetto vincitore Premio Scenario 2017, in scena questa sera, ore 21, al Teatro Sperimentale di Pesaro.

UNA TRILOGIA
Liv Ferracchiati, dopo il diploma in regia alla Scuola Paolo Grassi di Milano, ha conquistato l’attenzione nazionale attraverso una trilogia interamente dedicata alla ricerca sull’identità di genere creata con la sua compagnia The Baby Walk Theater Company. Le storie, i sentimenti, le vite di personaggi diversi alle prese con la propria natura.
Nei primi due capitoli, “Peter Pan guarda sotto le gonne” e “Stabat Mater”, Ferracchiati affronta l’argomento da due prospettive diverse ma in sintonia: nel primo attraverso la danza, nel secondo con la parola rappresentata come relazione. Ma entrambi si differenziano da quest’ultimo capitolo, perché è solamente qui che entra in gioco l’elemento autobiografico, in senso sia drammaturgico che scenico.

LA METAFORA
“Un eschimese in amazzonia” chiude il progetto con piglio intelligente e disarmante, ironico e tenero. La metafora del titolo allude al costante senso di inadeguatezza della persona transgender rispetto a una società impostata e condizionata da modelli binari (omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina ecc.). Cinque figure brancolano andando alla ricerca di qualcosa che non possono avere: una sola identità, un solo corpo, un solo habitat, lontano dagli occhi della gente, vicino al desiderio di felicità.
Liv Ferracchiati è in scena con un “coro” a farle da contraltare, a tratti scomodo e/o rassicurante, composto da quattro figure dinamiche e compatte: pone questioni e cerca di smontare stereotipi e luoghi comuni in contrapposizione al coro che urla in faccia all’unisono le sue certezze. Incalzante, intelligente, scevro dalla tentazione del ricatto emotivo o dell’autocommiserazione, lo spettacolo si impone per la sua straordinaria forza scenica.

IL PREMIO SCENARIO
“Il confronto fra la persona transgender e la società fa propria la metafora dell’Eschimese in Amazzonia – si legge nelle motivazioni della giuria del Premio Scenario 2017 -, alla quale lo spettacolo dà corpo e voce. Da una parte la presenza imprevista che sfida le regole e impone uno spostamento dello sguardo, raccontandosi con disarmante naturalezza. Dall’altra parte il coro ritmato e incalzante della collettività, che vuole risposte certe ed esprime nel meccanismo del link web il naufragio del pensiero. Un lavoro che colpisce per la scelta di una narrazione che rinuncia ai codici interpretativi per raccontare con ironia e delicata sfrontatezza una tematica alla quale aggiunge nuove risonanze”.

L’ideazione e il testo dello spettacolo sono di Liv Ferracchiati, scrittura scenica di e con Greta Cappelletti, Laura Dondi Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaelli.

Info e biglietti Teatro Sperimentale 0721 387548 dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 a inizio spettacolo.

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