Un Tango per Rossini

Il sogno di ballare a passi di tango un’aria del Barbiere di Siviglia si sta avverando. Lo aveva confidato l’anno scorso Sebastian Arce, uno dei più famosi ballerini di tango al mondo, durante la prima edizione del Festival internazionale di tango in programma alla Rocca Costanza di Pesaro. Arce, domani sera, ballerà in coppia con Mariana Montes e con altri dieci ballerini professionisti, tra cui Leo Calvelli ed Eugenia Montes di fama internazionale, “El tanguero de Sivilla”, un originale adattamento firmato dal Maestro Roberto Molinelli.

<Non è solo un sogno che si realizza – spiega Sebastian – quello che mi ha sorpreso è stata la risposta entusiasta a questo progetto di compositori come Molinelli e della stessa violista russa Anna Serova. Non è semplice arrangiare a tango la musica di Rossini. Non è semplice incorporare il tango in questa esecuzione. E’ stato un passo molto importante, dimostra l’interesse verso il tango argentino. Un doppio sogno che si è realizzato: non solo per noi che balleremo sulla musica di Rossini, ma anche per la collaborazione realizzata con artisti di alto livello>

Ha detto di essersi emozionato quando è passato davanti alla casa di Rossini a Pesaro. Ora sta realizzando un video ballando proprio dentro i luoghi di Rossini, nella sua casa natale, al teatro…

<Devo dire che il fatto di realizzare un video in questi luoghi mi suscita un po’ di vergogna. La sua casa è un pezzo di storia universale. Non mi sento di essere a pari livello in un posto dove Rossini ha trovato la sua ispirazione. Magari se fosse stato vivo oggi, tutto ciò gli avrebbe ispirato qualcosa. Ne sono convinto.>

La convincono queste “contaminazioni” di generi?

<Credo che siano sempre possibili dentro paragoni rispettosi. I musicisti scelti per realizzare questo progetto di Pesaro, sono molto seri, agiscono con rispetto. Non solo verso la musica classica ma anche verso il tango.>

Che tipo di coreografia metterà in scena (oggi alle 20.45 a Rocca Costanza ndr) per il brano “El tanguero di Sivillia”?

<Ho pensato di riscoprire la ricerca del contatto. Oggi esistono solo contatti virtuali via whatsapp o facebook. Il tango argentino è uno dei mezzi che consente di ritrovarsi. E la mia coreografia finisce con un abbraccio generale>

Il vice sindaco di Pesaro Daniele Vimini ha detto che Pesaro, grazie a questo festival, può diventare capitale italiana del tango…

<Credo che Pesaro possa essere all’altezza. Oggi è molto importante essere un centro di promozione dell’arte e della cultura. Qui ho visto una programmazione teatrale e musicale molto interessante. Vengono spettatori da tutte le regioni. Indipendentemente dalla grandezza della città. Molto dipende dallo spessore culturale. E Pesaro credo che l’abbia.>

Questa seconda edizione del Festival, si arricchisce di nuove emozioni e sensualità, con la spettacolare contaminazione di generi musicali e la partecipazione, oltre a Sebastian e Mariana, di Tre le serate di seduzione all’insegna di uno dei balli più diffusi al mondo che raccoglie fan appassionati da ogni angolo del pianeta: le prenotazioni vedono la partecipazione di numerose persone provenienti da Spagna, Germania, Svizzera, Grecia e Turchia, mentre dall’Italia arriveranno gruppi da Torino, Milano, Venezia, Chioggia e Bari. Non mancheranno stage e splendide milonghe nella magica atmosfera del cortile della Rocca anche con dj di grande fama: questa sera, dopo lo spettacolo, Caravaggio di Pesaro.

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