Un’ora di tranquillità…

Da questa sera a domenica 26 novembre la Gold Season del Teatro Rossini di Pesaro, ospita “Un’ora di tranquillità”, un testo di Florian Zeller, che vede protagonista Massimo Ghini, che ne cura anche la regia, insieme a Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli, Galatea Ranzi, Luca Scapparone e Marta Zoffoli, per una commedia moderna, brillante e divertente, campione d’incassi in Francia.

Tra equivoci e battute esilaranti, la pièce è una macchina drammaturgicamente perfetta inventata da un geniale drammaturgo francese contemporaneo come Florian Zeller, e campione d’incassi anche nel film, firmato da Patrice Leconte e interpretato da Christian Claviert e Carol Bouquet.

Ci vorrebbe anche più di un’ora di tranquillità al giorno?

<Per come stanno andando le cose in questo momento, già riuscire ad avere dieci minuti è una gran conquista. Questo titolo è davvero intelligente, peccato che nella versione italiana del film sia stato “tradotto” con “tutti pazzi in casa mia”, come se noi italiani avessimo sempre bisogno di un “aiutino” per capire di cosa si tratta.>

E di cosa si tratta?

<Il gioco sta tutto nella contraddizione: un uomo inizia la sua giornata pieno di positività e l’unico obiettivo e desiderio è quello di ascoltarsi un disco appena comprato al mercatino dell’antiquariato. Ovviamente sarà impossibile per quello che gli accadrà…>

Paradossale, ma anche reale il caos quotidiano che ci assilla?

<A Napoli apostrofarono il nostro spettacolo come “farsa intelligente” che io condivido in pieno. Mi spiace il fatto che spesso certi tipi di spettacolo comico non vengano considerati all’altezza del “grande teatro”. Questo autore, a differenza di molti autori italiani se ne frega del politically correct: qui c’è il peggio di noi, tutti compresi. Invece di farlo diventare un dramma di famiglia alla Strindberg, Zeller si pone sul piano della risata intelligente, ma è un dramma crudele e senza peli sulla lingua.>

Fare ridere è un’arte?

<Certo è una regola fondamentale, come cucinare e mangiare! Sono rimasto molto colpito da questo testo, intelligente, cattivo e molto divertente. Comunque no, non è per nulla facile saper fare ridere, peccato che non lo capiscano in molti! E’ molto più facile emozionare con un testo drammatico, mentre fare ridere è una continua ricerca, uno studio approfondito di tempi comici, ritmo e, in una commedia, anche di affiatamento.>

Ridere di sé stessi è anche liberatorio?

<Assolutamente, prendere la vita con un po’ di humour fa benissimo. Nella drammaturgia italiana comica siamo ancora un po’ antichi, mentre i francesi sono molto più avanti. Ridere delle proprie manie, dei propri vizi è fondamentale, così come per il protagonista di questa storia che rischia di fare anche delle pessime figure ma se ne frega e tratta tutti malissimo, fuori dal finto ed ipocrita perbenismo.>

Un cast d’eccezione?

<Tutti bravissimi e sono felicissimo di lavorare con loro: dopo 3 anni di successo siamo tutti ancora qui e torneremo, a grandissima richiesta, anche a Roma.>

A Pesaro siete in una gold season lo sapeva?

<Ci stiamo trovando benissimo, c’è un ottimo rapporto di civiltà e di cultura. Apprezzare il teatro comico non è da tutti, come dicevo, dopo aver superato il “triangolo delle Bermude” che consiste in Ravenna, Forlì e Cesena, dove sembra che valgano solo gli spettacoli di “alta levatura drammatica”, il resto è una passeggiata!>

Eccezionalmente, per la “Notte Bianca della Musica” che avrà luogo a Pesaro domani, anche il Teatro offrirà il suo “Black Friday”: solo per la recita di venerdì 24, dalle ore 20 tutti i biglietti residui potranno essere acquistati con il 50% di sconto, consentendo così l’accesso a prezzi davvero strabilianti (a partire da 4€!).

Incontro con la Compagnia previsto sabato ore 18 presso la Sala della Repubblica del Teatro Rossini (ingresso gratuito).

Info: Teatro Rossini 0721 387621. Inizio spettacolo: da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17.

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