Ville e Castella, il Festival anticonformista

Inizia sabato 16 giugno il viaggio di Ville e Castella, dedicato quest’anno a “’68, rivoluzioni dolci, anticonformismi”. Nel comune di Terre Roveresche: alle 18,30 conversazione con l’antropologa e psicologa Tania Re, mentre alle 21.45 concerto del Trio Mezcal. Domenica 17, nel comune di Colli al Metauro, alle 18,30 il dottor Franco Canestrari e il filosofo Nerio Cariaggi parleranno dei nuovi approcci curativi al cancro; alle 21.45 seguirà il reading “Canti di un luogo abbandonato” con Azzurra D’Agostino e Andrea Biagioli (live electronics).

Ville e Castella giunge alla sua 22esima edizione: il Festival itinerante della Provincia di Pesaro e Urbino è un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della natura, della musica e del teatro, sia per la particolarità degli scenari scelti, che per gli interessanti contenuti degli incontri pomeridiani. Il tema di questa edizione, che si aprirà il 16 giugno e si concluderà il 27 luglio, è “’68, rivoluzioni dolci, anticonformismi” ed intende indagare, come sempre in modo anarchico, il tema dell’anticonformismo inteso come moto di cambiamento rivoluzionario, ma non cruento. «Per affinità elettive, ci sembrava doveroso celebrare il cinquantenario del ’68 – spiega Nino Finauri che da sempre condivide la direzione artistica del festival con Paolo Frigerio – ma non volevamo un festival monotematico ed abbiamo pensato di allargarlo anche ad altri sognatori e anticonformisti.» La figura ispiratrice di questa edizione tutto è stata Thomas Sankara che, nato in un villaggio ai bordi del Sahara, invece di farsi prete o medico, nel 1968 andò in Madagascar in una accademia militare, e lì cominciò la sua storia e il suo sogno.

Ville e Castella arriverà quest’anno anche in due nuove località mai toccate prima, Piagge e Pozzuolo (ritratto anche nell’immagine di quest’anno) e, alle ville private, si aggiunge “Ca’ Luca” sempre nell’entroterra fanese: «Al convento di San Pasquale torniamo sempre volentieri, dal monastero di Montebello e dalla Locanda Girolomoni non ce ne siamo mai andati, del santuario di Monte Martello non riusciamo a fare a meno, come dei prati del Monte Acuto all’alba. – prosegue Finauri – Dopo anni di assenza, riproponiamo gli appuntamenti del Cerquone, all’ombra delle chiome più imponenti della provincia. Questa è l’occasione che attendiamo sempre per obbligare il pubblico a parcheggiare lontano e camminare a piedi tra greppi e fossi, respirando con gli occhi la bellezza della campagna nostrana.»

Da sottolineare la magia del concerto a Santa Maria delle Stelle, il Santuario del Monte Martello di Cagli, con Stephan Micus, musicista tedesco che lavora con gli strumenti musicali tradizionali di tutto il mondo, capace di coniugare il sacro e la natura con le vibrazioni della sua musica: doppia data per lui il 5 e 6 luglio, ma gli organizzatori assicurano che ogni sera le emozioni saranno diverse. Oltre ai tanti film/documentari in cartellone anche alcuni concerti si avvarranno di proiezioni video, come gli Psincopatici e i Winstons. Grande musica anche con i Gluten Free, i Savana Funk, i Fase Hobart, i Mezcal e i Trioness. L’alba è affidata ad un duo lunare, gli OoopopoiooO, la cui musica fluttua come i sogni del risveglio. Sul versante teatrale segnaliamo: un monologo di Paola Contini sulla santa follia di Filippo Neri, una commovente lettura di Lucia Ferrati sugli alberi tra gli alberi, un reading poetico di Azzurra D’Agostino sui luoghi abbandonati e uno spettacolo tragicomico sui testi di Ceronetti. Ogni tappa si aprirà con una conferenza, seguita dalla cena e dallo spettacolo, musicale o teatrale. Ingresso libero nella maggior parte delle serate, tranne nelle ville private. Info: 389.1771037 o sul sito dedicato.

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