Agenda Marchesi: “basta la parola”!

di ANTONELLA FERRARO – Chi non ricorda Carosello?Il gingle cadenzato che mandava a letto i bambini e inaugurava la serata dei grandi davanti alla scatola magica dispensatrice di sogni e parole. Era il 1957 e il geniale Marcello Marchesi, nato nel 1912 a Milano,  intraprendeva la sua carriera di  inventore vulcanico : 4000 caroselli, centocinque  secondi di autentico teatro con trenta secondi finali dedicati a slogan che persino le nuove generazioni conoscono (“vecchia Romagna, etichetta nera, il brandy che crea un’atmosfera”, “basta la parola”, “ah, Aperol”, e via dicendo).
Impossibile condensare in poche righe la sua esistenza frenetica e breve, consacrata alle parole, abbacinata da un talento letterario  che aveva del sovrannaturale. Autore di programmi televisivi , grande, antesignano copywriter (o “sloganaro”, come amava definirsi) scrittore magmatico “malato di parole”, che assemblava ininterrottamente su fogli e agendine da cui non si separava mai e ancora cantante, comparsa, regista e sceneggiatore di molti dei film di Totò e di altri comici entrati nella storia, conduttore radiofonico e televisivo e, dulcis in fundo, talent scout, con pupilli come Alberto Sordi, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Gino Bramieri, Nino Manfredi, Sophia Loren, Paolo Villaggio.
Nel centenario della sua nascita, tre anni fa, due audaci decidono di cimentarsi nella redazione di un monumentale volume (525 pagine) dedicato al fenomenale battutista e  dopo le anteprime di Roma e Milano, sabato 19 alle ore 18 anche Pesaro avrà il suo momento di gloria: Mariarosa Bastianelli, pesarese doc, coautrice assieme a Michele Sancisi  del vasto “Agenda Marchesi”, edito da Bompiani per la sezione Panta, presenterà l’opera presso i Musei Civici.
Un’occasione unica e rara per conoscere o ri-conoscere una fetta di storia che ci appartiene. La nascita della radio, della televisione, del teatro di rivista agli esordi,  tramandato  oralmente, l’entrata in scena del Novecento, la guerra, il bisogno disperato dell’italiano medio di credere ancora in tutto, di sorridere. Fondatore di riviste satiriche come Marco Aurelio e Bertoldo, nate sotto il Fascismo, Marchesi si configura come uno dei creatori del neorealismo e della commedia all’italiana, indiscusso innovatore del linguaggio. “Agenda Marchesi”  è nato dalla rivisitazione di una tesi di laurea, quella di Mariarosa Bastianelli,  attrice, giornalista e organizzatrice culturale, oggi fondatrice  a Milano dell’Associazione culturale Marchesi, con Massimo, figlio dello scrittore.
L’incontro con Michele Sancisi, giornalista ed autore televisivo di Santarcangelo, collaboratore  di Strehler al Piccolo di Milano ha originato questo libro bellissimo, aperto da una nota editoriale di Elisabetta Sgarbi e fitto di interviste a personaggi famosi(Ettore Scola,Renzo Arbore, Maurizio Costanzo,Paolo Villaggio, Enrico Vaime,Tatti Sanguineti, Umberto Eco, direttore editoriale di Bompiani, tanto per citarne alcuni) che ricostruiscono in un caleidoscopio di notizie, curiosità e clamorosi eventi mediatici la vita del grande umorista.
Le illustrazioni lasciano a bocca aperta: appunti  e scarabocchi originali dell’autore, foto d’epoca, immagini di backstage, disegni,  spezzoni cinematografici, manifesti pubblicitari . Un’ opera necessaria, che forse per destino, lo strano destino che segnò la vita e la morte di questo italiano grande, giunge a  rivalutare la nostra nazione estrosa e gloriosa in un’ epoca buia, attribuendoci di nuovo l’orgoglio di farne parte. Marcello Marchesi, l’uomo dall’eterna mezza età (“la gioventù prima o poi finisce, la mezza età non finisce mai”), con bombetta, baffi e impermeabile, è di nuovo tra noi. Ne sarebbe tanto felice, lui che se n’è andato presto per un caso, lui che diceva “sono futile, e tutta la mia vita è stata spesa ad inventare, scrivere e dirigere spettacoli e films di cui non rimane che l’eco degli applausi ( e di qualche fischio)”.
Credeva negli spiriti, quindi speriamo riesca a leggersi in quest’opera meravigliosa.

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