Aida in marcia trionfale verso il Teatro Rossini

Il secondo appuntamento di Sinfonica 3.0, venerdì 19 gennaio al Teatro Rossini, alle 20,30, è con Aida, un’Opera dal passato importante, a cavallo fra storia e leggenda, commissionata a Verdi dal Viceré d’Egitto in occasione delle celebrazioni per l’apertura del Canale di Suez avvenuta nel 1870. Aida fu rappresentata per la prima volta il 24 dicembre 1871 al Teatro Nazionale del Cairo.
La produzione pesarese si inserisce in una rete che vede coinvolti oltre all’Orchestra Sinfonica G. Rossini, il Coro Amintore Galli di Rimini, la Fondazione Teatro Borgatti di Cento e la società di produzione Opera Line con la regia di Paolo Panizza ed il M° Massimo Alessio Taddia, direttore e maestro concertatore.

Nel ruolo della protagonista France Dariz, conosciuta per una voce ampia e una grande agilità negli acuti. Il soprano francese, dopo il successo dell’edizione 2017 di Turandot allo Sferisterio di Macerata è tornata in Italia proprio per interpretare Aida: di personalità solare, France Dariz è costantemente impegnata nella sua crescita professionale, ma l’amore per la lirica nacque per caso: <Vengo da una famiglia di musicisti ed era cosa “logica” che io studiassi musica. Ma dopo 10 anni di pianoforte e 7 di arpa, mentre ero al conservatorio sentii, nell’aula accanto, le voci dei cantanti che stavano studiando e che coprivano i nostri suoni. Decisi di provare, e fu una rivelazione. Il professore di canto era di Napoli!> La lirica è dunque un mezzo notevole, secondo la Dariz per trasmettere emozioni: <Quando suonavo uno strumento, mi mancavano le parole: il canto mette in luce il sentimento, molto vicino alla personalità e al genio dei suoi compositori. E’ una musica fatta di emozioni e le parole scelte per i personaggi sono sempre “quelle giuste”: è straordinario questo!>

La passione e l’entusiasmo della giovane e talentuosa France Dariz è coinvolgente: <Aida è un personaggio molto complesso: è facile dire che è una schiava, ma secondo me è un personaggio femminile molto forte e molto intelligente.> Ma come si può avvicinare il pubblico dei giovani all’Opera? < Un giorno arrivai a scuola con il walkman per far sentire tutto il finale del primo atto della Turandot ai miei compagni: anche se piace il rock, qui ci sono tantissime persone e tantissima energia sul palco. Emozioni ed energia come in poche altre occasioni!>

Aida, come i grandi poemi epici parla di guerra, di amore e di morte e lo fa con l’enfasi che raggiunge la massima espressione nella famosissima marcia trionfale del secondo atto. Aida però è un’opera che alterna ai ben noti momenti di fasto esteriore, quadri più intimi dedicati ai sentimenti e alle passioni che animano ciascun personaggio, dalle prime battute fino all’epilogo che vede i protagonisti andare incontro con coraggio e fierezza al proprio destino.

Biglietti su www.vivaticket.it o Teatro Rossini 0721 387621

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