Alaimo e OSR: mix esplosivo

Applausi scroscianti e meritati per il concerto di Capodanno che ha aperto la stagione di Sinfonica 3.0 nel gremito Teatro Rossini di Pesaro e nel pomeriggio anche quella del Teatro della Fortuna di Fano.
Il tema di quest’anno era la lirica e Nicola Alaimo ha decisamente conquistato il pubblico grazie alla sua potente voce e alla coinvolgente simpatia.
ALAIMO 3Il baritono, di origine siciliana, ma ormai di “cittadinanza pesarese”, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini ha proposto alcune delle più belle arie del repertorio di Mozart, Rossini e Donizetti:  da “Non più andrai”,  Le nozze di Figaro di Mozart, a “Co’ ‘sta grazia e ‘sta portata” dove non è mancato un irresistibile siparietto con il Maestro Noris Borgogelli,  da La Gazzetta di Rossini; alla romantica “Bella siccome un angelo” dal Don Pasquale di Donizetti, ad un irresistibile Dulcamara in “Udite udite rustici” dell’Elisir d’amore, sempre di Donizetti, con tanto di boccetta “multimediale” che Alaimo fa apparire sul cellulare,  fino a “La calunnia è un venticello” dal Barbiere di Rossini.
Accanto alla maestosa e indiscutibile bravura, Alaimo si trasforma ad ogni personaggio, donando ironia, leggerezza, divertimento e romanticismo alle sue convincenti interpretazioni. Chiudendo gli occhi si può immaginare di essere finiti dentro l’opera, in un magico e surreale viaggio tra le arie più affascinanti della lirica.
L’Orchestra Rossini al gran completo è capace di creare un’atmosfera speciale sotto la direzione del giovane e talentuoso Nicola Valentini.
Un concerto spettacolare, accolto con entusiasmo dal pubblico con un bis che omaggia Rossini con la celeberrima “Largo al factotum della città” che meriterebbe una standing ovation.
Un ottimo inizio d’anno nel segno della musica, che riserva altri appuntamenti di grande attrazione nel ricco programma di Sinfonica 3.0

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