a,m,o, presenta Inventarium

All’interno dell’intenso programma di a,m,o, la mostra itinerante Arte, Marche, Oltre, che chiude quest’anno la stagione espositiva di Sponge ArteConteporanea e si trasforma in una Kermesse Biennale, dedicata alla Cultura e all’Arte Contemporanea, sarà presentato, al pubblico il 14 Luglio 2016, alle ore 17:00, a Palazzo Camillucci, Pergola il volume Inventarium edito da Maretti Editore, a cura di Serena Ribaudo con poesie di Davide Quadrio.
Il libro “è una meditazione sul senso di memoria viva in cui il dolore si affranca dalla contingenza della tragica fatalità e trasfigura nei sentimenti di vita, di resistenza, di resilienza.”

27 Giugno 1980-27 Giugno 2016: trentasei anni dopo la Strage di Ustica, Giovanni Gaggia presenta il libro nato dal suo progetto del 2010 ma che è maturato e portato a compimento nell’anno 2015.

Inventarium ha visto il suo primo passaggio a Palermo: Spazio Canto 217, sito nella fascinosa Cavallerizza di Palazzo Costantino-Di Napoli, ha ospitato dal 27 Febbraio al 22 Aprile 2015, la mostra personale di Gaggia.

Scrive Serena Ribaudo: “Inventarium come inventario ovvero lista, elenco. Inventarium come “storia di parole e di cose, parole come cose. Prove, testimonianze. Trovate, enumerate, registrate. Sommerse e salvate, archiviate”. E’ dalle fondamentali pagine del Libro della Memoria che Giovanni Gaggia, la cui ricerca artistica si dispiega in una molteplicità di espressioni, diparte per la strutturazione di questa sua “grammatica della memoria”, generando connessioni di persone, cose, pensieri. “Le cose, testimonianze della vita delle persone. Gli oggetti sono tracce. Segni di una presenza. Impronte. Gli utensili, il valore d’uso delle cose”.  Gli oggetti del vissuto riemergono prepotentemente per trasfigurare in icone sacre ed inattingibili, monumenti alla meditazione sugli umani destini”.

In questo clima di sospensione si è inserita la performance di Gaggia che ha iniziato il suo evento poietico e performativo a Palermo per completarlo simbolicamente a Bologna, città da cui è partito il volo della morte nella Gallleriapiù dove è stata portata a termine l’incompiuta di Gaggia nel giorno del 35° anniversario della Strage.
Palermo è stata dunque la città di partenza e non di non-arrivo in una sorta di inversione di rotta che lancia un segno di speranza.

Inventarium si pregia anche di una raccolta di versi inediti di Davide Quadrio, come descrive egli stesso: “Questi canti, poesie, o meglio nenie, fanno parte di un esercizio terapeutico che mi ha accompagnato -sempre in volo o su un mezzo di trasporto- negli anni 2006-2008. In volo, seduto tra sconosciuti in una bolla spazio-temporale, i pensieri si solidificano e decadono in frammenti-parole. In tale condizione psicologica di attesa forzata, meditativa, la parola scritta si risolve, si evolve e lascia tracce. Di questa raccolta mai pubblicata, e che è stata terminata pochi giorni prima della morte di mia madre, ho estratto alcuni versi che secondo me si addicono particolarmente all’occasione e che, per giusta apposizione, completano e espandono il lavoro di Giovanni Gaggia, al centro di questo progetto”.
Inventarium si avvale inoltre di un testo di Daria Bonfietti, Presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, da sempre vicina al progetto, e della commovente Testimonianza di Fortuna Piricò vedova Davì.

La giornata di a,m,o, del 14 luglio si concluderà con una cena singolare e creativa dal titolo “Volo su Pergola“, FoodArt, che vedrà nell’insolita veste di chef Daniele Vimini, Assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, che è riuscito ad andare oltre la vista, coinvolgendo nei suoi piatti il tatto, l’udito e l’olfatto, per tentare di rendere l’opera d’arte gustabile.

(Info e prenotazione: 339 4918011 / 3294969275).

 

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