Da Paolo Fresu a Dobet Gnahoré

Un 27 luglio di grande prestigio per il Fano Jazz by the sea: all’Anfiteatro Rastatt (21.15) gradito ritorno di  Paolo Fresu, tromba, flicorno, effetti, in compagnia di Uri Caine al pianoforte e piano elettrico.
Unica data italiana di questo straordinario concerto: una coppia rodatissima, un sodalizio annoverato fra i più felici del jazz contemporaneo. Hanno già inciso due dischi e hanno alle spalle diversi concerti, ma senza mai correre il rischio di ripetersi, di scadere nella routine. Il segreto del loro successo sta nell’intesa empatica e nella scelta di materiale tematico che più vario di così è arduo da immaginare.

Alle 23 alla Corte Sant’Arcangelo, la poliedrica Sassofonista Camille Thurman, flautista, cantante e compositrice ed educatrice, originaria di Saint Albans, New York: giovane musicista di provato talento che offre un sound è ricco, vellutato e caldo, mentre la sua voce avvolgente può raggiungere un’estensione di 4 ottave. Al suo fianco tre esperti musicisti che le forniscono più che adeguato supporto, Nico Menci piano, Marco Marzola , c.basso Darrell Green, batteria

MARTEDI’ 28 LUGLIO
Un altro gradito ritorno per il Festival (Anfiteatro Rastatt ore 21.15): nel 2010, alla Golena del Furlo, ha incantato e coinvolto con la sua voce calda e potente e la sua presenza scenica magnetica, travolgente: si tratta di Dobet Gnahoré, una delle nuove voci d’Africa. Forte della profonda conoscenza della tradizione béte, appresa dal padre, maestro percussionista di Abidjan, Dobet Gnahorè fonde nella sua musica anche elementi della rumba congolese, del bikoutsi camerunense, dell’high-life ghanese ed altro ancora, giungendo ad una sintesi ritmica e sonora di grande impatto. Oltre che in inglese e francese, Dobet canta in differenti lingue africane  (Betè, Fon, Baoulè, Lingala, Wolof, Malinkè, Mina e Bambara) per trasmettere messaggi ovunque comprensibili. Con lei sul palco: Colin Laroche de Feline, chitarra acustica, voce, Clive Govinden, basso, voce, Mike Dibo, batteria, percussioni.

Alle 23 alla Corte Sant’Arcangelo il variegato sound dei Ropesh è il risultato delle differenti radici musicali dei componenti: jazz, funk, musica classica, pop, ma anche hip-hop, metal, industrial, progressive e musica elettronica. A Fano presenteranno il loro disco “The Ropesh- volume 2″.
Sul palco: Lorenzo Colocci, flauto, elettronica – Massimo Morganti, trombone – Apollonio Maiello, piano – Filippo Macchiarelli, basso – Mathis Grossmann, batteria

Informazioni: Fano Jazz Network, cell. 342 0601568 – tel. 0721 803043 – info@fanojazznetwork.org

Website: www.fanojazznetwork.it

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