Dai F.lli Lumière a Pasolini: al via il 27° Fano International Film Festival

120 anni fa fu proiettata la prima pellicola dei fratelli Lumière. Era il 28 dicembre del 1895, in un seminterrato di un locale parigino: alcuni fotogrammi mettevano in movimento una locomotiva che arrivava in stazione.  Anche nella nuovissima brochure del Fano International Film Festival appare quel trenino che 120 anni fa aprì le porte ad un mondo straordinario, quello delle infinite possibilità della settima arte.

Questa 27° edizione, dal 21 al 24 ottobre (al Teatro della Fortuna), offrirà il meglio della corposa produzione di “corti” provenienti da tutto il mondo: oltre 92 le nazioni rappresentate ed oltre 1000 pellicole, tra fiction, animazione e documentario, insieme alle oltre 200 giunte dalle scuole (laboratori nelle carceri, centri sociali o per disabili e volontariato). I flussi migratori, il disagio giovanile e i diritti dei disabili sono alcuni dei temi portanti delle produzioni presenti quest’anno che, come sempre, denotano un forte attaccamento alla contemporaneità.

Nei 40 anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, il Festival ha voluto rendere omaggio al poeta di Casarsa con una giornata speciale, curata da Monica Contini, che precede la manifestazione, martedì 20 ottobre: alle 18 inaugurazione  della mostra “Pier Paolo. Con la forza dello sguardo” (visibile fino al 24 ottobre nel foyer del Teatro) dell’artista David Parenti cui seguirà, alle ore 21.15, nella Sala Verdi, la proiezione in anteprima assoluta del film documentario  “Pier Paolo” del regista, poeta e saggista spagnolo Miguel Angel Barroso, già autore, nel 2000, del libro “Pier Paolo Pasolini. La brutalidad de la coherencia”. Girato nei luoghi dell’infanzia e della giovinezza di Pasolini, il docu-film evoca tutta la sensibilità dell’uomo, del poeta, anche attraverso le voci struggenti della madre, figura fondamentale della sua vita, del suo amato Toni, del cugino Nico Naldini. “Di un uomo – come sottolinea la Contini – che continua a vivere nella nostra architettura etica.” Uno ritratto delicato, intimo e quasi “mistico” della vita dell’uomo prima che del personaggio, così come i ritratti di Parenti, anche lui tra gli interpreti,  che disegna “emozioni vive in matita, nel racconto di un uomo con il suo carattere rigoroso, la sua  tenerezza, i suoi dolorosi segreti, la sua disperata vitalità”.

Il Fano International Film Festival, diretto con passione da Fiorangelo Pucci, proseguirà regalando altri preziosi appuntamenti come quello di mercoledì 21 che vedrà, ore 21.15, la proiezione di “Kontrapunkt” del polacco Papuzinski, dedicato alla figura di Michal Batory, artista poliedrico di rara sensibilità creativa, cui seguirà la visione di alcuni corti stranieri.

Giovedì 22 ottobre, a partire dalle 21.15, appuntamento con il Focus animazione: quest’anno il premio di questa sezione è stato vinto dal noto artista pergolese Simone Massi con “L’attesa del Maggio”, ex aequo con “Beauty” di Stefano Tagliaferri di Parma.

Venerdì 23 si parte alle 18 alla mediateca Montanari con “Altrevisioni, Cinescuola”, per chiudere la serata in Sala Verdi con le proiezioni di diversi corti italiani.

Sabato 24 Serata di Gala con premiazioni e proiezioni dei film vincitori, sempre a partire dalle ore 21.15

“Ancora una volta il Fano Film Festival sarà sorprendente – conferma Fiorangelo Pucci – come sorprendente è l’aumento della partecipazione di autori stranieri e la qualità sempre più elevata dei film. Anche il livello dell’Italia si è alzato moltissimo, con autori che trovano fondi e producono all’estero: avremo quindi storie italiane, realizzate in diversi paesi europei, con attori stranieri e sottotitoli in italiano.”
Ciò è confermato dal vincitore della sezione dedicata alle Marche: il giovanissimo pesarese Nicola Pascucci con “Vacanza”, un film girato a Copenaghen durante il suo soggiorno di studio per l’Erasmus. Ad un altro giovanissimo, questa volta fanese, Giacomo Rinaldi, al secondo anno della scuola di cinematografia di Torino, l’onore di aprire ogni serata del Festival con la sua sigla ideata appositamente per questa edizione. Dopo non aver trovato nessuna “migliore attrice” nella scorsa edizione, quest’anno le donne trionfano al FIFF: si è aggiudicato il premio di miglior film italiano “Persefone” di Grazia Tricarico (attualmente negli Stati Uniti dove ha ottenuto altri riconoscimenti per questa pellicola), mentre va a due attrici spagnole il premio come migliori interpreti, entrambe nel film “Teatro”,  Fely Manzano e Laura De Pedro. Miglior film straniero  “Prends moi” del canadese Anais Barbeau-Lavalette.   Alessandro Roja e Daniele Pecci vincono il premio come migliori attori.  Tra le scuole vincitrici, due sono della nostra provincia: La scuola secondaria di I grado “Bramante” di Fermignano e la secondaria di II grado “Olivetti” di Fano, rispettivamente con i lavori “Memoria” e “Vuoto a Perdere”.

Info e programma dettagliato su:  www.fanointernationalfilmfestival.it

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