Dalla sorgente a Maria Maddalena

Lasciarsi trasportare dalla musica e dai suoni della natura in un progetto dal grande fascino evocativo come quello in programma mercoledì 22 luglio al parco Cristallo di Gesso, (Sassofeltrio): dalle ore 18, si svolgeranno le celebrazioni dedicate a Maria Maddalena, con canti ispirati e accompagnati da diverse sonorità a cura di Silvia Orciari, autrice del progetto musicale “Dalla Sorgente” un viaggio sonoro nel mondo e nei mondi, con rimandi a lingue, culture e tradizioni diverse, spaziando dal medio Oriente all’America latina, dal Nord Europa al Giappone. Info: 333.437 3371.

Dalle campane di cristallo alle percussioni, dallo strepitìo del fuoco al canto delle balene: “Dalla Sorgente” è un percorso sonoro che si rivolge al cuore, all’essenza, per riaccendere quella luce interiore che rende possibile un’esperienza di profonda integrazione e di unione. «Sono sempre stata affascinata dall’aspetto evocativo della voce e del canto capace di trasportarti in altri luoghi e in altri tempi, dei veri e propri viaggi interiori dai quali poi ritorni puntualmente più ricco e integro – racconta Orciari – Da sempre studio e approfondisco lo strumento voce e le sue connessioni con la fisiologia e la sfera emotiva. Sono insegnante e ArtCounsellor e sperimento su me stessa e sui miei allievi, quanto l’utilizzo consapevole della voce e del canto possa essere d’aiuto alla persona per ritrovare un equilibrio e un benessere psicofisici. La mia ricerca ha spaziato anche nello studio delle frequenze e delle sonorità di particolari strumenti come le campane di cristallo, con le quali mi piace accompagnare certi canti».

Nella serata dedicata a Maria Maddalena, la Orciari presenterà alcuni brani contenuti nell’album “Dalla Sorgente”, insieme a diverse “preghiere cantate” come il Cantico dei Cantici in ebraico e il Padre Nostro in aramaico, con l’accompagnamento delle campane di silicio: «Ho pensato ad un vero e proprio percorso sonoro scandito da parole e canti come a dare voce alla stessa Maria Maddalena, nella ricerca del senso più intimo della sua figura di donna illuminata e consapevole e che, al di là di tutto ciò che si è sempre detto in merito al suo personaggio, ha molto da insegnare all’umanità di oggi. Il resto non si può spiegare, è da vivere sulla propria pelle».

Oltre alle campane di cristallo, nel cd trovano spazio diverse percussioni: un’arpa celtica, un pianoforte, un duduk armeno e un flauto. Questa varietà è relativa alla diversa estrazione dei canti, che spaziano fra lingue e culture differenti: «Alcuni sono canti già esistenti che sono stati ripresi e ri-arrangiati in modo speciale, in altri casi invece ho messo in melodia testi colti come l’invocazione delle Grazie dei Carmina Gadelica in Gaelico scozzese, o una celebre poesia del poeta indiano Tagore tradotta e cantata in Italiano.  – chiosa Orciari – Una certa importanza è data ai suoni della natura e degli animali, dallo strepitìo del fuoco al gorgoglìo dell’acqua di fonte, dal canto delle megattere all’inconfondibile richiamo dell’ape regina. Questo come a ricordarci di quanto sia bello e armonioso il nostro pianeta e di quanto sia importante vivere “in accordo” con esso».

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