Echi d’infinito: straordinario ensemble

Una splendida serata d’estate, fresca e accogliente come la piacevole Rocca Costanza, la cui Scena Aperta è stata inaugurata dal concerto di Antonella Ruggiero accompagnata dalla Rossini Pop Orchestra diretta dal M Roberto Molinelli che ha curato anche alcuni nuovi arrangiamenti di una delle più belle voci della musica italiana, primo appuntamento anche dei Concerti di Xanitalia.

Un sold out assoluto, per una voce che ha richiamato tantissimi fan, grazie alla sua notevole poliedricità che sa cogliere le più svariate sfumature della musica pop, del jazz, di quella popolare fino alla classica e contemporanea, spaziando dai più famosi successi dell’artista a brani di respiro internazionale.

Un viaggio che è partito dalle più significative colonne sonore internazionali, tra cui Over the rainbow e Don’t cry for me Argentina, per arrivare ai suoi “compaesani” Tenco con Mi sono innamorata di te e con l’Ave Maria laica di De Andrè.

Poi, la Ruggiero va ancora più indietro, a quei brani che raramente abbiamo occasione di ri-ascoltare per un tuffo nel passato e nei dolci ricordi dei nostri genitori e nonni: da Non dimenticar le mie parole, a Abbassa la tua radio, Ma l’amore no, Non ti scordar di me o Parlami d’amore Mariù, tanto che  una signora le grida dal pubblico “sei un usignolo!”

Infine i suoi successi, sia della sua carriera solista che di quella dei suoi esordi con i Matia Bazar. Di nuovo un tuffo all’indietro, anche se in un passato più recente, con quella musica degli anni ’70 che ancora ci ritroviamo a canticchiare e che evoca altrettante sere d’estate: Solo tu, la splendida, anche se forse meno nota Echi d’infinito, Amore lontanissimo, fino alle celeberrime Vacanze Romane e Ti sento.

Al di là della splendida voce della Ruggiero, che ha saputo regalare brividi ed emozioni per i sorprendenti e continui cambi di tonalità e vibrazioni, ciò che ha colpito sono gli arrangiamenti di un altrettanto straordinario Roberto Molinelli, capace di cogliere, con infinita sensibilità, sfumature e accordi trasversali pop e classici e che ha saputo dirigere una attenta e perfetta Rossini Pop Orchestra, restituendo una magia assoluta tra musica e canto sotto le stelle che, anch’esse assorte, dolcemente ci stavano… ad ascoltare.

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