Gli Sbancati 2 a Pesaro

Come nelle pellicole più blasonate, anche Henry Secchiaroli è entrato nel tunnel del “sequel” proponendo  “Gli Sabancati 2 – Il Ritorno”, in programma sabato 20 febbraio a Pesaro, al Cinema Loreto (ore 21.15), dopo il successo riscosso a Fano nel lancio di dicembre.

Contrariamente al primo episodio, girato interamente a Fano, in questo “Ritorno” la città di Rossini compare in diversi momenti del film, sia con una ripresa aerea che inizia dal mare e prosegue fino a piazza del Popolo, che con l’omaggio al dialetto pesarese fatto attraverso Carlo Pagnini, vera icona della città.

L’attesa è finita e finalmente la divertente e improbabile banda di furfanti fanese riscuote la sua vendetta: ironia, fanesitudine e simpatia accompagnano anche questa seconda pellicola che, questa volta, propone un viaggio all’interno della nostra provincia, accrescendone la bellezza grazie alle straordinarie riprese aeree.  E non si può parlare di Fano senza citare l’annosa vicenda del Lisippo coinvolto, suo malgrado, in questa nuova avventura che pone l’accento anche sull’eterna rivalità con la vicina Pesaro con lo straordinario “cameo” di Carlo Pagnini in una veste di moderno Pasqualon, mentre per il legame con la storia antica, il barista visionario del gruppo, avrà un incontro ravvicinato con il Duca di Urbino, un enigmatico e divertentissimo Marco Florio.

Qualcuno si ricorderà che i nostri “eroi” erano finiti in carcere, truffati da un losco arrivista e dal suo cinico compare: assolti per mancanza di prove, vengono ora assoldati dal ricchissimo Emiro, per recuperare i suoi 40 milioni di dollari. Da qui riparte la pellicola, che li porterà sulle tracce dei truffatori, non senza, questa volta, rinunciare all’astuzia delle loro mogli. Tra inseguimenti, auto che esplodono, addestramenti stile militare, anche qui con un simpatico cameo di Geoffrey Di Bartolomeo, agguati, corse nella campagna e briefing nel “misterioso” hangar dell’aeroporto di Fano, gli Sbancati non mancano di coinvolgere gli spettatori per la loro semplicità e immediatezza che li rendono personaggi veri, molto pasticcioni, in cui immedesimarsi per condividere fino in fondo l’avventura e gli si perdona, qua e là, qualche calo di ritmo, compatibile con la “fanesitudine”.
Il regista Secchiaroli ha avuto il merito di far compiere al suo film un’evoluzione senza però stravolgere quelli che sono i punti fermi e cioè mantenere viva la tradizione del dialetto, aggiungendo suggestive riprese svolte tra Fano, Pesaro, Cartoceto, Mondavio, Fossombrone, Urbino e Rimini.
Non sveliamo nulla dell’evolversi della vicenda, per non “rovinare” la visione: “Di sicuro abbiamo previsto una trilogia – ci confessa Secchiaroli – ma la terza puntata sarà girata nel 2017, perché nel 2016 abbiamo in mente un altro progetto, che racconteremo presto.”

Alla proiezione pesarese del film saranno presenti gli attori del cast, compreso Carlo Pagnini.

 

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