Il canto degli emarginati

Mercoledì 27 gennaio, alle ore 21, al Teatro Sperimentale di Pesaro va in scena “Il canto degli emarginati”, un racconto che utilizza diversi linguaggi (poesia, prosa, musica e sand art) fatto di tanti racconti e di nodi esistenziali collettivi: dal rapporto con le origini alla rottura col paese natale, alla nuova vita oltre il confine. Un pensiero che si rivolge anche a quegli “Olocausti silenziosi” contemporanei, che portano il nome di guerra, fame, persecuzione, povertà, violazione dei diritti umani, terrorismo, catastrofi ambientali, Identità, amore e ricerca in un percorso attraversato dalla prosa (testi di Massimo Zamboni) dalla poesia (Loris Ferri) e la musica (canzoni dal mondo e originali a cura di Frida Neri e Antonio Nasone) con le immagini di sabbia di Massimo Ottoni.
Nelle parole di Andrea Zucchi il senso di questa operazione: “Come Radio Pereira abbiamo pensato a questo evento per la giornata della memoria, perché questa non deve rimanere ancorata nel tempo, ma aiutarci a spiegare il presente, per costruire un futuro migliore. Il canto degli emarginati ci dà l’opportunità di raccontare tante altre shoa, catastrofi, oltre a quella dei campi sterminio, che da allora e fino ad oggi hanno provocato sofferenze indicibili in milioni di persone. Una è sotto gli occhi di tutti, e porta lontani dai loro confini, in lunghi viaggi della vita, che diventano spesso della morte, tante persone di tanti popoli diversi. Conoscendo il grande lavoro, anche qui nella nostra città, dello SPRAR e dei centri per l’emergenza migranti, il cerchio si è chiuso proponendo a loro di diventare non solo i promotori di questo evento, ma a loro volta i protagonisti.”
Lo spettacolo è promosso dal progetto Sprar (Servizio di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati di Pesaro) in collaborazione con Amat e molti altri enti e associazioni, tra cui Caritas, Cospe, Amnesty International. Biglietto di cortesia euro 5,00, alla biglietteria del teatro Rossini 0721 387621 e online su www.vivaticket.it

Ma la Giornata della Memoria è da anni anche un appuntamento imperdibile con il lavoro effettuato dalle Scuole superiori di Pesaro e non è mai un semplice “rituale vuoto” o “dovuto”, ma bensì un contenitore di iniziative di grande qualità culturale che offre spunti di riflessione con incursioni sul contemporaneo.

Il Comune di Pesaro/Assessorati alla Crescita e alla Bellezza, Presidenza del Consiglio comunale, in collaborazione con Sistema Museo, e la Prefettura nella persona del Dott. Luigi Pizzi (che consegnerà due medaglie a due deportati del nostro territorio nei campi di concentramento) offrono una serie di iniziative che ruotano attorno al Teatro Sperimentale e alla Sinagoga, eccezionalmente aperta al pubblico per l’intera giornata dalle 10 alle 20 (info 0721 387541). In Sinagoga sarà possibile vedere anche l’installazione del liceo artistico Mengaroni “Zaddiq. Per i bambini d’Israele” che pone l’attenzione sulla storia dei bambini deportati, sottratti alle famiglie e scomparsi, in un percorso, dentro ma anche intorno alla Sinagoga,  dove ogni bambino è rappresentato da una piccola barchetta di carta in cui l’albero maestro è un’orchidea, a suggerire l’idea del naufragio e del viaggio che non ha ritorno. Nella suggestiva installazione si esibirà il giovane pianista Andrea Di Marzio “Pianosolo” con un concerto di musica klezmer, alle 12, replicato alle 18 e alle 19.

In mattinata, al teatro Sperimentale dopo la sessione straordinaria del Consiglio Comunale sarà proiettato “Helena” ultimo cortometraggio di Nicola Sorcinelli, giovane regista che ha vissuto la sua infanzia a San Costanzo, autore già riconosciuto a livello nazionale per la particolare sensibilità espressiva e, a seguire, i ragazzi delle scuole secondarie di II grado, saranno i protagonisti di una performance che unisce musica, canti, testimonianze e letture, dal titolo TZADIK(צדיק) = IL GIUSTO. 

In questi anni, gli spettacoli/performance proposti dai giovani studenti sono stati particolarmente toccanti e significativi, molto più di una qualsiasi conferenza, grazie alla sentita partecipazione di tutti e al lavoro di grande livello di tutti gli insegnanti coinvolti.

La foto che ritrae Frida Neri è di Valentina Mattioli

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *