Il lato oscuro delle fiabe, con Licia Lanera

Le fiabe come nessuno ci ha mai raccontato: in scena al Teatro Apollo di Mondavio, per la rassegna “Anche questo è teatro”, organizzata dagli Asini Bardasci, Licia Lanera con “The black’s tales tour”, questa sera alle ore 21,30 e domani alle 17.

Cinque fiabe classiche, La Sirenetta, Scarpette rosse, Biancaneve, La regina delle nevi e Cenerentola, saranno spogliate della loro parte edulcorata e consolatoria tipica del mondo dei bambini e presentate in tutta la verità della loro versione autentica. Licia Lanera racconta incubi notturni e storie di insonnia: ossessioni, manie e paure. Le icone delle fiabe piano piano si sgretolano, fino a diventare la realtà stessa, la più feroce, la più fallimentare. In scena anche la musica dal vivo, con Tommaso Qzerty Danisi, che ipnotizza lo spettatore accompagnandolo in una dimensione a metà tra l’onirico e il reale.

Come è nata l’idea di lavorare sulle fiabe?

«Sinceramente per caso: a un festival di letteratura mi chiesero di leggere alcune fiabe. Il mondo dell’infanzia mi appartiene poco, a dire il vero, ma leggendo queste versioni originali mi ci sono molto ritrovata: scopri fiabe crudeli dove il lieto fine non c’era quasi mai. Io ho il gusto dello splatter in teatro, e il fatto che queste protagoniste, che ricordavo come delle icone di perfezione, felicità e bellezza, in realtà nelle versioni originali erano invece molto umane, profondamente umane, quindi sofferenti e non bellissime, e anche con sentimenti poco nobili come invidia e cattiveria, mi ha aperto un mondo».

Tutte le fiabe hanno il loro lato oscuro?

La Disney ha tenuto a nasconderci questo lato oscuro, come ad esempio il tabù dell’esistenza, la morte: in realtà alcune muoiono e fanno anche una “mala morte”! Disney butta a mare le cose più brutte e le disegna con perfezione. Ora, visto che per i miei spettacoli guardo, di solito, con un occhio quello che mi sta attorno e con l’altro come sto io e qual è la mia urgenza, questa questione della donna che oggi è questione del nostro tempo e che deraglia verso uno strano bacchettonismo o machismo al femminile, mostrava bene la mia insoddisfazione e il senso di inettitudine nei confronti di questi ideali».

Quindi un modo anche per parlare di lei?

«Quando ho creato lo spettacolo, attraversavo un periodo di grande insonnia e in uno stato di strano dormiveglia, vedevo strane creature: così è stato immediato il lavoro di sovrapposizione dei miei incubi notturni e queste eroine che parlavano di me, ma anche delle mie amiche, di tutta una serie di donne che mi circondavano. Lo spettacolo narra di una notte insonne, in cui si raccontano le vicende di queste fiabe che diventano sempre più mie, fino a diventarne protagonista».

Musica e fiabe?

«Affronto il tema come una pop star: amo moltissimo Lady Gaga che allora, ma anche adesso, è recidiva purtroppo, stava vivendo un momento molto particolare: quindi il crollo di una diva. Vorresti che tutte le donne fossero così perfette, ma i finali non sono sempre quelli che ti aspetti, così come è deleterio e impossibile passare la vita a cercare di assomigliare a loro anche fisicamente».

Dedicato alle donne, ma non solo?

«È uno spettacolo sull’essere umano: l’essere meravigliosi a tutti i costi riguarda i tempi di oggi, l’impossibilità di fallire, il disprezzo verso povertà e tristezza, questo essere sempre al top, quando, di fatto, non siamo così. Sono anche parecchio cattivella con i principi eh, ce n’è per tutti!».

 

AL TEATRO APOLLO non solo teatro
Come per ogni appuntamento in rassegna, il teatro aprirà le sue porte già dal pomeriggio consentendo agli spettatori di viverne appieno l’ambiente e tutto ciò che ha da offrire. Nella stanza dedicata all’imprenditoria e alla creatività tutta al femminile ci sarà ospite Nora, artista che coniugando scultura e creatività idea lampade e luci, riutilizzando anche materiali quali carta, legno e bambù.
Prima di accomodarsi a teatro per lo spettacolo poi sarà possibile gustare un aperitivo – cena a cura del Bar Il Duca. Dopo lo spettacolo invece spazio al dialogo e allo scambio di opinioni con la compagnia per addentrarsi meglio nel lavoro degli attori e nell’opera pirandelliana rivisitata.

Prossimo appuntamento poi il 23 e 24 marzo con “Thioro”, spettacolo del Teatro delle Albe.

Per info e prenotazioni è possibile chiamare il 3394518693 oppure il 3338996348.

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