in attesa de Gli Sbancati 2

Per chi ancora non lo avesse visto, giovedì 10 settembre alle ore 20, all’Osteria del Cardinale a Cartoceto, cena con proiezione sotto le stelle de “Gli Sbancati”. Si tratta, forse, di una delle ultime occasioni per vedere la fortunata GLI SBANCATI foto di gruppopellicola fanese prima dell’attesissimo sequel. Non sarà un “cine-panettone” ha affermato il regista, ma Gli Sbancati 2 – Il Ritorno” sarà nelle sale a fine anno: il successo della pellicola fanese, diretta dal geniale Henry Secchiaroli ha infatti lasciato un poco di amaro in bocca nel suo finale: lo strampalato gruppo di simpatici personaggi è stato turlupinato da uno scaltro direttore di Banca ed era davvero necessaria una  rivincita!

Per 8 settimane “Gli Sbancati” ha fatto il pieno nelle sale e oltre 1000 sono i DVD venduti. Merito di una trama divertente e della bella regia di Secchiaroli che, oltre alla storia, ha saputo rendere omaggio alla sua città: Fano è infatti protagonista, insieme all’allegra brigata, con inquadrature che ritagliano ad arte diversi angoli della città. Ma la “fanesità” non è fatta solo di “dialetto” e traspare anche nei riferimenti culturali rappresentati dalle visite di Vitruvio, Giacomo Torelli e Cesare Augusto, che compaiono nelle allucinazioni di uno dei protagonisti, il barista Raffaele Celesti (Filippo Guidi), inconsapevole responsabile anche del fallimento del “colpo”. La semplicità e la spontaneità dei protagonisti del film è la chiave del successo della pellicola: in fondo, chi di noi non ha mai sognato di diventare ricco  a discapito di chi, dei soldi non sa proprio che farsene? E chi di noi riesce a non ridere sulla battuta/tormentone del defunto cavalier Aldo Prosperi (Filippo Tranquilli)?

Le novità di questo “sequel”, scritto anche questa volta dallo stesso Secchiaroli e da Ermanno GLI SBANCATI REGISTASimoncelli, saranno tante, a partire dalla locandina che, a detta degli stessi autori, strizza l’occhio a “I mercenari” di Sylvester Stallone e ad “Apocalypse Now” di Coppola, tanto per fare capire che …la vendetta sarà servita! Facce grintose e combattive, soprattutto quelle de “le Sbancate”, le mogli pronte a difendere e aiutare i propri mariti e, sullo sfondo, anche la celebre statua di Fano, Il Lisippo, per la cui riproduzione il regista ha coinvolto uno dei migliori effettisti italiani, anche lui ovviamente fanese, Andrea “Gommo” Giomaro (nello staff dell’ultimo film di Garrone)  che l’ha ricreata sulla base della riproduzione fatta dall’artista e maestro carrista fanese Paolo Furlani.

“Sarà una commedia d’azione – garantisce Secchiaroli – che avrà inizio dall’uscita di galera degli sbancati e dalla loro sete di rivalsa”.

Questa volta non ci sarà solo Fano: la rivalsa porterà i protagonisti a girare su e giù per la provincia di Pesaro e Urbino: alcune scene sono state girate a Pesaro (lungomare, piazza), Mondavio (Rocca), Cartoceto (piazza e Teatro del Trionfo), Fossombrone (carcere) e a Urbino, mentre Fano svelerà altri luoghi suggestivi come le sale del Museo civico, il porto di Marina dei Cesari e un hangar in zona aeroporto.

“Squadra che vince non si cambia” e il cast della prima pellicola è tutto confermato, ma ci sono anche delle new-entry con 2 attori pesaresi, tra cui il famoso poeta e scrittore Carlo Pagnini per il quale è stata addirittura creata una parte ad hoc. 13 sono invece i componenti del cast tecnico che si è arricchito di nuove professionalità che hanno affiancato il regista Secchiaroli e l’aiuto regia e organizzatore generale Simone Corallini, nei 33 giorni di riprese.

Grande soddisfazione anche da parte del comune di Fano: Sono contento che questo progetto vada avanti facendosi sempre più audace. – ha detto il vice sindaco e assessore alla Cultura Stefano Marchegiani – Il film ha già fatto scoprire molti luoghi di Fano che gli stessi abitanti guardavano senza fare attenzione e la scelta di far diventare la pellicola ‘itinerante’ non può che trovarmi d’accordo. E’ una scelta che ho da subito condiviso e apprezzato perché rispecchia la proposta turistica della città di Fano che coniuga il mare alla scoperta del nostro prezioso entroterra”.

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