la Cenerentola del Cigno incanta Pesaro

Si adagia sulle note della Cenerentola la lunga festa di “non compleanno” dedicata a Gioachino Rossini che, dopo l’inaugurazione con Nicola Piovani ed una ricca serie di avvenimenti, proporrà una versione in concerto della Cenerentola il 28 febbraio alle ore 20,30 al Teatro Rossini.
Sarà il Maestro Manlio Benzi e non Alberto Zedda, per motivi di salute, a dirigere La Cenerentola a chiusura di questa intensa kermesse di celebrazioni rossiniane, dedicate dalla città di Pesaro al 225° compleanno del grande compositore dal titolo, quest’anno, Una grazia, un certo incanto.
Lo straordinario concerto si baserà comunque sulla edizione critica che il Maestro Zedda ha curato e da cui ha ideato questo progetto, in una “esecuzione concertante”. Un evento organizzato anch’esso in concertazione da Conservatorio Rossini, Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival, Comitato Nazionale per la Celebrazione dei Centenari Rossiniani, Comune di Pesaro, AMAT e Fondazione Rossini.
<Vorrei rassicurare il pubblico che non ascolterà una Cenerentola qualsiasi: – scrive Zedda – nonostante un recente e improvviso intervento chirurgico mi impedisca di mantenere l’impegno come Direttore di questo concerto, il risultato non ne soffrirà. I miei ragazzi dell’Accademia, le allieve del Conservatorio, il maestro Benzi, il preparatore e continuista Bavaj, l’Orchestra e il Coro del Conservatorio eseguiranno un eccellente Rossini, leggero, preciso, ricco di brio intelligente.>
Al contempo il Maestro, che ha dedicato la sua vita allo studio di Rossini, si augura che questo progetto prosegua <con lungimiranza, passione e con gli stessi ideali che spinsero me e Ludovico Bramanti a crearlo e sostenerlo.>
<Rispettare, attualizzare e concretizzare: questo era il desiderio di Rossini quando decise di fondare il nostro Conservatorio per formare i giovani alla musica – conferma il Direttore Bramanti – Per questo la sinergia tra Conservatorio, Accademia, Rof e Fondazione è importante e ci permette di rispettare le sue volontà.>
<La Cenerentola è un’opera virtuosa – sottolinea il Sovrintendente Gianfranco Mariotti – un valore aggiunto, un prodotto che vale più della somma di coloro che vi partecipano in un incontro di esperienze. L’Accademia è una fucina di giovani talenti che non sono allievi dalle buone speranze, ma freschi talenti pronti a passare in Serie A, come succede spesso.>

IL CONCERTO DI PIOVANI
L’inaugurazione della settimana è avvenuta con due ore di magico incanto con la musica “gioiosamente” pericolosa di Nicola Piovani che ha inaugurato le molteplici iniziative della settimana rossiniana, ovvero del non compleanno di Rossini, martedì sera nel teatro di Pesaro, gremito fino all’orlo.
Il Maestro, autore e compositore di indimenticabili colonne sonore che ha accompagnato anche alcuni tra i più amati cantautori italiani, ha offerto alla città anche un omaggio al Cigno pesarese, un estratto dai Pêche de Vieillesse, peccati di vecchiaia, un breve scorcio musicale imitativo che racconta il viaggetto di un treno, come se fosse un cartone animato musicale: < Un esempio sublime di umorismo in musica – ha commentato Piovani – non legato alla semplice comicità, ma ad un livello alto di espressione musicale. Suonare Rossini a Pesaro è come suonare Bach a Bonn e siamo molto emozionati per questa esecuzione.> Il suo viaggio nella musica da lui composta ha esplorato diversi momenti toccanti della storia del cinema e non solo: dal rapporto con Fellini che contava “sedute lunghissime” alla ricerca di quella musica che “avrebbe portato un po’ di vento ai contenuti inquietanti”, fino al noto refrain de Il Bombarolo di De Andrè, ispirato a Piovani dalle 3 campane del Convento delle Suore di Ivrea che il compositore romano aveva vicino a casa da bambino: <Chissà cosa penserebbero le suore di Ivrea sapendo che ho usato le tre note delle loro campane (Mi, Fa, Sol) per comporre la canzone più censurata degli anni ’80?>
Commozione massima in chiusura di concerto, con la riproposizione di una canzone composta per un film argentino e cantata dalla voce indimenticabile di Marcello Mastroianni. Ovazione e pubblico in piedi, con ben due bis, con i meritati applausi anche per il pesarese Ivan Gambini che ha accompagnato con le percussioni e batteria questo straordinario concerto.

SI RINGRAZIA LUIGI ANGELUCCI PER LA FOTO

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