Luccichini dappertutto!

Un fine settimana di luce con l’accensione ufficiale, ieri, delle luminarie di via Almerici dedicate a Mirko Bertuccioli e con l’attesissimo concerto “Luccichini dappertutto” che inaugurerà sabato 22 agosto (21.15) la 56a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema in piazza del Popolo.

Il grande evento musicale che ricorda Zagor Camillas, i cui biglietti sono andati sold out in pochissime ore, proporrà alcuni tra i più importanti artisti italiani chiamati ad eseguire/interpretare/suonare le canzoni dei Camillas. L’idea di questo inedito inizio è nata dal fatto che proprio Mirko Bertuccioli avrebbe dovuto curare con Anthony Ettorre e Vittorio Ondedei (alias Ruben Camillas che ha ideato e organizzato questa serata unica) la sezione musicale del Muro del Suono.

«Devo ringraziare la città e lo staff della Mostra per avere accettato di realizzare una serata così complessa in un momento così particolare. – dichiara Vittorio – Ogni giorno cambiano le regole sanitarie e questo evento non è sicuramente né conveniente, dal punto di vista economico, né semplice da organizzare». Tutti distanziati e attenti alle norme? «Al di là di noi sul palco, lo sarà anche il pubblico distanziato e mi dovrò trattenere dall’evidenziare i poveri single che si noteranno maggiormente in questo tipo di assetto. D’altra parte la famiglia di Mirko sarà presente in toto: 25 o 30 persone, oltre a tantissimi fan da tutta Italia».

Luccichini dappertutto, sarà preceduto dall’inaugurazione, oggi, delle luminarie dedicate alla “Canzone del Pane” in via Almerici a Pesaro. Ognuno dei partecipanti avrà un compito preciso sul palco, oltre quello di cantare rigorosamente solo i testi dei Camillas: «Certo! – prosegue Vittorio – Calcutta è nostro amico fin da giovane, noi lo abbiamo visto diventare sempre più importante e mondiale e allora lui porterà un tocco di mondialità. A Pop X affidiamo l’irregolarità: i Camillas erano un gruppo apparentemente regolare e a lui affidiamo la nostra irregolarità, le cose inaspettate, le sorprese. The Bluebeaters sono la “dondolosità”, perché loro porteranno questo senso del ritmo a bassa intensità, come possibilità di dondolarsi e perdersi nella musica. Allo Stato Sociale diamo la “facciosità”: hanno le facce toste, sono quelli che mettono la faccia addosso alle persone. A Colombre diamo la “dolcibilità” perché a lui diamo la parte dei Camillas innamorati. A Maria Antonietta diamo la “focosità”: lei è il fuoco che sta nascosto sotto il carbone, i Camillas apparentemente buoni che all’improvviso si infiammano. Giacomo Laser/Gioacchino Turù: nella sua doppia identità, a lui affidiamo la politicità perché è un creatore di mondi e quindi avrà il compito di creare diversi mondi sul palco. A Auroro Borealo diamo la femminilità, perché ha i baffi! Al Duo Bucolico diamo la fratellinità perché loro saranno con sempre sul palco con noi. A Brace diamo la abbracciosità perché lui si chiama Brace da abbraccio, quindi abbraccerà tutti gli amici, nei limiti del possibile. Giulia Vermuth avrà la sontuosità, perché farà il momento più sontuoso e intenso, quasi come una messa. Infine a Niccolò Di Gregorio, che suonava con noi nel “pacchetto di plastica” affideremo, appunto, la plasticità».

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