Madama Butterfly a Fano

Successo per le due serate di Madama Butterfly, la co-produzione della Rete Lirica delle Marche  tra i teatri di Ascoli Piceno, Fano e Fermo, ripresa dopo le prime due rappresentazioni al Ventidio Basso di Ascoli e andata in scena al Teatro della Fortuna di Fano, giovedì 26 e sabato 28 novembre.

Per l’occasione è tornato a Fano (dopo aver partecipato con 3 opere al Festival Barocco tra il 1998-99) il Maestro Pier Luigi Pizzi, uno tra i più affermati registi della scena europea, che ha ripreso il suo allestimento realizzato per il Macerata Opera Festival del 2009 e lo ha riproposto, riadattato, agli spazi dei 3 teatri marchigiani. Un allestimento che in teatro raggiunge un’intimità particolare e delinea efficacemente i protagonisti della tragica vicenda di amore e abbandono, con al centro della scena la tipica abitazione giapponese che cela e svela le anime tormentate dei personaggi.

Di particolare intensità la protagonista, il soprano Donata D’Annunzio Lombardi, anche lei di nuovo a Fano, dopo l’interpretazione nelle Convenienze e inconvenienze teatrali di Donizetti nella Rassegna Lirica Torelliana 2009. Non è un caso infatti che sia stata riconosciuta come una delle maggiori interpreti delle eroine pucciniane e premiata con il prestigioso Albo Oro Puccini dal Festival di Torre del Lago.
Una vicenda romantica, struggente, che mette in risalto il rito della “sposa bambina” che ancora oggi, purtroppo, è all’ordine del giorno in Oriente e non solo. L’illusione d’amore della piccola Butterfly, che ripudia la famiglia acquisendo abiti e costumi dell’ufficiale americano, è segno, secondo il regista, di grande etica e moralità da parte della protagonista fedele fino in fondo ai propri ideali.  Abiti bianchi, sfarzo e allegria della prima parte, lasciano il posto all’atmosfera sempre più “grigia” e carica di oscuri presagi del secondo atto, dove la musica si fa sempre più emozionante, in un crescendo che culmina con il suicidio finale.
Accanto alla  Lombardi un cast prestigioso che vede il tenore Vincenzo Costanzo nei panni di Pinkerton,  Raffaella Lupinacci (Suzuki), Aliona Staricova (Kate Pinkerton), Damiano Salerno (Sharpless), Gregory Bonfatti (Goro), Andrea Porta (Yamadori), Alessio De Vecchis (Bonzo), Davide Filipponi (commissario imperiale), Gianfranco Gricinella (ufficiale del registro), Margarita Guglielmi (madre di Cio-Cio-San), Serena Allevi (cugina), Carlo Cittadini (Dolore).
Ottima l’ennesima prova dell’Orchestra Sinfonica Rossini diretta dal Maestro Francesco Ivan Ciampa.

LA MOSTRA
In occasione di Madama Butterfly, nel foyer del teatro è stata allestita l’affascinante mostra di Xilografie tratta dall’edizione originale del libro Ukiyo-gata rokumai byōbu di Utagawa Kunisada, a cura di Dante Piermattei, organizzata dalla Fondazione Teatro, dall’ass.to alla Cultura del Comune e dall’Università dei Saperi Giulio Grimaldi.  “Una storia illustrata che ha molto a che fare con il teatro – ha commentato l’ass.re alla cultura Marchegiani – perché simile al racconto di un cantastorie. Grazie a questa mostra abbiamo iniziato una collaborazione con l’ambasciata giapponese in Italia, che si potrà trasformare in una strategia di turismo legato alla cultura, obiettivo di questa amministrazione.”
Dalla prima traduzione in italiano del marchigiano Anselmo Severini, il curatore, Dante Piermattei, ha in serbo una nuova pubblicazione dal titolo “Cronografia di un amore al tempo della fugace vita” che renderà omaggio a questo racconto per immagini e testi, mirata alla nascita di iniziative di scambi culturali con l’arte come denominatore comune.
Il racconto si sviluppa intorno alla figura di una geisha, colta intrattenitrice, e delle sue vicende secondo la legge di causa-effetto del Karma Buddhista.

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