Magia di note e immagini dedicate a Riz

Due serate bellissime a Rocca Costanza che ha risuonato delle note, in una mistica fusione di immagini, in onore di Riz Ortolani: il MIRO Fest ha creato un ponte immaginario e sospeso tra l’estro, la fantasia, la creatività di un grandissimo compositore e le immagini che per anni hanno riempito di suggestioni la sua musica, dedicata, in gran parte, ad alcune delle più belle colonne sonore del cinema.

MIROFEST BOLTROEmozionatissimo lo straordinario Flavio Boltro, ospite della prima serata, che ha suonato con la sua tromba, per la prima volta dal vivo, il pezzo scritto per “Ma quando arrivano le ragazze” che vide anche l’unica partecipazione di Riz nei panni di sé stesso mentre dirige l’Orchestra. Ha voluto rendere omaggio al Maestro anche Elena Sofia Ricci, interprete di due film di Avati, che ha fatto un appello per sottolineare quanto la musica non venga più considerata come prima per accompagnare film o sceneggiati TV, mentre una volta spesso ne determinava anche il successo. Il suo appello si è poi rivolto alle scuole, ma anche alle mamme: “fate ascoltare la musica ai vostri bambini, incoraggiateli a suonare uno strumento…”

Ma la dedica più struggente al grande Riz è stata quella di Katyna, sua moglie e compagna di una vita,  che ha MIROFEST KATYNAricordato con commozione il suo grande amore: “Era un uomo generoso, eccezionale, di sensibilità acuta e grande temperamento. Era sempre sereno e gentile, ma dentro aveva tutto questo, tutta questa Musica, la sua passione più grande. La nostra vita è stata piena di musica e di amore, di passione e di rispetto: un uomo ideale, come nessuno.”

In entrambe le serate è stato piacevole rivedere le immagini dei suoi film più celebri accompagnate dalla splendida Orchestra Rossini diretta con grande passione e maestria da Noris Borgogelli: il Maestro ha diretto a memoria, senza spartito, con trasporto ed emozione, esaltando le atmosfere, le sfumature, le sospensioni, le frasi ricche di intensità del poliedrico compositore pesarese.

Un esperimento di grande fascino che ha colto lo spirito del Maestro Ortolani, autore di più di 300 colonne sonore con cui ha vinto innumerevoli e prestigiosi premi, oltre ad avere avuto il grandissimo onore di dirigere le più importanti Orchestre di tutto il mondo.

Nella seconda serata, l’Orchestra, con oltre 50 elementi era insieme al Coro San Carlo di Pesaro: Insieme hanno messo ancor più in evidenza la ricchezza timbrica e la poesia degli incredibili passaggi armonici di cui Ortolani era capace: da I giorni dell’Ira (con Riccardo Bertozzini e Lorenzo Salucci alle chitarre), al celeberrimo Fratello Sole Sorella Luna, alle musiche per i documentari, regalando anche un omaggio, che sicuramente Riz avrebbe fatto, al suo amico Alexandre Desplat con la colonna sonora di un film di Harry Potter.

Interessanti anche i progetti paralleli: da quello di musica elettronica presentato la prima sera, Sandglasses
di Justé Janulyté, a quello del pomeriggio di domenica, a cura di Matita, che ha coinvolto il pubblico sul ritmo delle matite sulla carta, sul quale costruisce incredibili improvvisazioni.

Prossimo appuntamento dei Concerti di Xanitalia il 18 luglio, sempre a Rocca Costanza, con l’omaggio a John Williams.

LE FOTO SONO STATE GENTILMENTE CONCESSE DA LUIGI ANGELUCCI

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