il magnifico Requiem di Mozart

di ANTONELLA FERRARO – Cinquanta ducati. Tanto fu offerto a Mozart, quasi morente, da un individuo misterioso, coperto da un lungo mantello nero e con il volto celato da una maschera, per comporre, in sole quattro settimane, una messa da Requiem. Il musicista, malato e in miseria, accettò, ma non portò mai a termine l’opera.
Dopo il completamento del Lacrimosa si spense e il misterioso committente entrò nella leggenda.
Uno spettro, un emissario ultraterreno,il conte Von Walsegg, aspirante compositore, o un sicario di Antonio Salieri, corroso dall’invidia verso il geniale contemporaneo e desideroso di affrettarne la fine?
Solo grazie a Costanza, moglie di Mozart, questa pagina incredibile della musica è giunta fino a noi, terminata da tre allievi del compositore austriaco (enorme l’apporto di Franz Sussmayr, il più vicino al maestro).
Qualsiasi verità si nasconda fra le pieghe della storia, il Requiem di Mozart è una delle opere più emozionanti e sconvolgenti mai composte, soprattutto per i profani. La sua capacità di impregnare ogni cellula del corpo di chi ascolta, ogni anfratto della mente, oltrepassa la razionalità e l’ampiezza delle conoscenze individuali o delle convinzioni spirituali.
E’ musica universale, scritta per la morte, per la vita, per un deflagrante anelito di commiato dalla terra che soltanto un genio come Mozart poteva riuscire a concepire, nonostante i successivi supposti rimaneggiamenti ad opera di altri.

Lunedì 2 maggio alle 21, al Teatro Rossini, il Requiem concluderà la 56esima Stagione Concertistica promossa dal comune di Pesaro, dall’Amat, dall’Ente Concerti e dall’Orchestra Sinfonica Rossini. . La Filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Rinaldo Alessandrini, si cimenterà con la partitura terminale   del sommo maestro, accanto al soprano Mariangela Sicilia, la mezzosoprano Josè Maria Lo Monaco, il tenore Jesus Garcia e il basso Michele Pertusi, con il Coro del teatro municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati.
La Filarmonica , che ha sede a Parma, è stata protagonista di un grande concerto alla Scala nel 2008 dedicato ai cinquant’anni della morte di Arturo Toscanini ed esegue anche opere di Niccolò Paganini oltre a quelle di altri noti musicisti.
Il requiem mozartiano si articola in otto sezioni: l’Introitus, il Kyrye, la Sequentia, l’offertorium, il Sanctus, il Benedictus, l’Agnus Dei e la Communio. Del Lacrimosa Mozart compose probabilmente soltanto otto battute ed alcune sequenze: in queste poche righe è riassunto tutto ciò che di più intenso e commovente l’arte chiamata musica può contenere. Sono soltanto crome ascendenti e discendenti e un sospiro corale piangente che cattura l’anima. Una melodia scura, cupa, il Requiem, insolita per il compositore, che si avviava al recupero di una spiritualità smarrita a causa degli empiti razionali dell’Illuminismo. E l’opera si fa specchio di questo conflitto: la ragione e la trascendenza, l’impossibilità e la necessità di penetrare le forze sovrannaturali, anche magiche o animistiche, per acquisire un contatto con la morte, che la sua mente eccelsa riuscì a concepire, anch’essa, in forma di musica.

Per informazioni: Ente Concerti 0721.32482 – Teatro Rossini 0721.387620 (0721.387621 biglietteria) enteconcerti.it, teatridipesaro.it

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