Michelangelo generoso

Michelangelo Generoso” è un originale racconto di uno dei più grandi artisti italiani, lo spettacolo che il gruppo Skenexodia, diretto da Luca Guerini, propone sabato 4 marzo (ore 21) al Teatro della Concordia di San Costanzo (Pu) e domenica 5 alle 16 al Comunale di Gradara. Un testo inedito, scritto dallo stesso regista insieme a Fabio Mercanti: il lavoro mette in luce aspetti inediti del Maestro, tra cui la sua generosità e il rapporto con i suoi molti allievi per i quali realizzava cartoni e disegni da cui nacquero le opere che diedero loro fama.
TOMBINI 3In scena l’attore marchigiano Claudio Tombini che sottolinea con la propria interpretazione una nuova versione di Michelangelo, lontana dallo stereotipo impresso nell’immaginario collettivo.

Cosa ci racconti di questo spettacolo?
<Si tratta di meta teatro: una coppia di attori si trova sul palco a voler interpretare questo testo, scritto da un regista di cui si avverte la presenza, ma non si vede mai. I due attori si accorgono però che tutti i ruoli non possono essere coperti solo da loro e si mettono a cercare aiuto…>

E rispetto alla figura di Michelangelo?
<Il testo parla di Michelangelo non solo sotto l’aspetto del pittore e del grandissimo scultore secondo le biografie del Vasari, ma anche come grandissimo autore di poesie e di sonetti. Si intende sottolinearne anche l’aspetto umano, rivolto ai suoi allievi di bottega, e anche passionale di cui si vociferava, a torto o ragione, sulla sua latente omosessualità, che poteva essere interpretata anche per la sua totale dedizione alla bellezza maschile.>

Un punto di vista originale quindi?
<Totalmente scevro da iconoclastie ma anche dalla storia dell’arte, benché siano riportate alcune immagini da lui dipinte. L’accento è sull’uomo, ricordato come chiuso e burbero: Vasari disse che dipinse la Cappella Sistina da solo chiudendosi dentro. Era molto generoso in realtà, portato agli istinti passionali e amava la bellezza: non è un caso che solo ora possiamo finalmente vederla come la dipinse originariamente Michelangelo, dopo che nel 1565 furono coperti tutti i nudi da un suo allievo, Daniele da Volterra, detto il Braghettone.>

Dai classici scespiriani alle tragedie greche, Tombini ha lavorato per diverse Stagioni teatrali con lo Stabile del Friuli Venezia Giulia, con registi come Calenda, Furio Bordon, il commediografo delle “Ultime lune”, e con i “grandi vecchi” del teatro come Ferzetti, Musi, Osvaldo Ruggieri, Placido, Herlitzka, Piera Degli Esposti e debuttò con Preziosi nell’Amleto di Kim Rossi Stuart.

Come è stato lavorare con Skenexodia e Guerini?
<Ci siamo trovati. Vicendevolmente ci siamo dati stimoli: Guerini è giovane, ma viene da una scuola importante e di buon livello come quella di Civitavecchia con Pino Quartullo. Il mio ruolo è assai complesso: deve fare venire fuori tutta l’essenza del personaggio, dalla sua passionalità alla sua rabbia e deve stare al gioco meta teatrale.>

Dopo una lunga carriera con i principali protagonisti della scena teatrale come sei arrivato al Teatro/Canzone e poi alla Canzone/Teatro con i Rari Ramarri Rurali?
<Un passaggio molto naturale direi: Gaber è un amore, per chi fa teatro, assai condiviso, sia per l’aspetto testuale che per la sua profonda ironia. Da lì il passaggio con i Ramarri è stato altrettanto semplice: Gaber, Jannacci e Ciampi sono la fonte di ispirazione dei loro testi. Essendo io un “non cantante” cerco di stonare il meno possibile e di compensare con il teatro, tutto torna.>

Come vedi oggi il Teatro?
<In provincia ci sono alcune piccole realtà vivaci che covano sotto la cenere e sono interessanti. Il teatro ufficiale, dei grandi cartelloni, è a volte un po’ stantio, segue più il divo, più la confezione che il contenuto. Occorrerebbe muoversi e andare a vedere cosa succede nei sottoscala, nelle cantine o nelle soffitte. Lo stesso Peter Brook, tra le macerie di Colonia, lesse un cartello che indicava uno spettacolo di Shakespeare in una soffitta: andò e lo ricorda ancora come lo spettacolo più bello che abbia mai visto.>

Info e prenotazioni per entrambi i teatri: 338.4116671

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *