Miseria&Nobiltà: una farsa al passo coi tempi

Miseria&nobiltà, tratto dal testo di Eduardo Scarpetta scritto sul finire dell’800, per la regia di Michele Sinisi sarà venerdì 3 febbraio al Teatro Bramante di Urbania nell’ambito di Teatri d’Autore, la rassegna itinerante nei teatri della provincia di Pesaro e Urbino, in collaborazione con i Comuni e Amat.
Un testo farsesco che si è trasformato nel tempo in una memoria istintiva e ancestrale. Ne parliamo con una delle interpreti, giovane talento pesarese, Francesca Gabucci.

“Miseria & Nobiltà del mestiere del vivere recitando”: cosa è la vita nel teatro per Francesca Gabucci?
<Per ora è ancora come una grande scoperta, sicuramente un continuo cercare la via per stare sul palco, per vivere sul palco e quindi con Sinisi sto imparando anche che recitare è un grande gioco e lo si può fare anche con una grande leggerezza che contiene anche grandi e profonde verità. Sto iniziando adesso ad accorgermi di cosa vuole dire, sera dopo sera, incontrare un pubblico sempre nuovo in teatri sempre nuovi: cercare di adattarsi e ritrovare quel segreto da raccontare per non stancarsi mai di fare la stessa cosa ogni sera.

Come è nata la tua passione per il teatro?
<La primissima volta che ho fatto lezione di teatro è stato alle medie, con Lucia Ferrati,  e ho scoperto una cosa che in qualche modo, secondo gli occhi degli altri, mi veniva bene. Facevo danza e conservatorio e quindi mi sembrava l’ultimo dei miei piaceri, poi ho continuato, durante il liceo, a prendere altre lezioni con lei e poi piano piano, a frequentare situazioni anche esterne. Ho scelto lettere antiche a Firenze, ma ho continuato a portare avanti il teatro: alla fine era il luogo dove riuscivo a comunicare di più, anche se dopo ho riscoperto anche la danza contemporanea.>

Sul palco sei con una nutrita squadra di attori per uno spettacolo “mitico”…
<Questa messinscena non è legata solo al testo di Scarpetta, ma a tutto l’immaginario di stratificazione e storia che il testo stesso ha generato. Da Eduardo a Totò, fino a Benigni e Troisi, in una memoria scenica e storica di tutti coloro che lo hanno approcciato o sfiorato.>

Rivedremo Francesca a Urbino anche nell’ambito di TeatrOltre in un particolare allestimento del Macbeth, cosa ci può anticipare?
<Sarà una riduzione del testo per una fruizione contemporanea, con l’aiuto e il sostegno della Scuola di Scenografia, mantenendo inalterata la storia sia nell’arcata temporale che nel linguaggio. Una scena che si immergerà lentamente nell’oscurità, in un flusso unico dall’inizio alla fine.>

Già finalista al premio Hystrio Twister 2016 (mentre per la regia Michele Sinisi ha ricevuto il premio ANCT della critica 2016) lo spettacolo è prodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale e scritto da Michele Sinisi (anche in scena) con Francesco M. Asselta. Sul palco, con la Gabucci e Sinisi un bel manipolo bravissimi, giovani attori: Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D’addario, Gianluca Delle Fontane, Giulia Eugeni, Ciro Masella, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster.

Info:  366 6305500

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