Moby Dick di Sorcinelli a Fuori Tutti

È dedicata a Nicola Sorcinelli la nona puntata di Fuori Tutti, il format ideato da Una Cinema e Audiovisivo Marche. Una nuova incursione nel cinema, con la presentazione del pluripremiato cortometraggio Moby Dick a firma del regista marchigiano, originario di San Costanzo. Un corto con protagoniste Kasia Smutniak e Martina Sammarco, presentato in più di 20 festival, che ha vinto (nel 2017) I Nastri d’argento. Un esempio di come il cinema made in Marche abbia raggiunto livelli artistici di primissimo piano e come possa costituire anche una risorsa anche economica per il territorio. A differenza di Helena, altro lavoro a firma di Sorcinelli, Moby Dick è stato girato in mare aperto in Puglia. Una pescatrice solitaria nella notte, un incontro imprevisto, emozione e sgomento davanti a una realtà sempre più tragica: Sorcinelli tratta uno dei più gravi temi del mare (o meglio del mondo) contemporaneo con uno stile originale e, al tempo stesso, lieve e cupo, puntando anche sull’intensità drammatica della protagonista.

UN TUFFO NEL PASSATO

Nicola Sorcinelli sta passando la sua quarantena a Roma e rivedere il corto lo ha riportato indietro nel tempo: «Chi non è del settore forse non può immaginare il mega lavoro che c’è dietro anche a un “semplice” corto. Fu un lavoro molto impegnativo, anche nel coinvolgimento di un’attrice così conosciuta che accettò immediatamente di interpretare quel personaggio. Cercammo subito di farla sentire a suo agio, ma Kasia è davvero una donna pazzesca, di grande umiltà. Furono 3 giorni di riprese sotto la pioggia battente in mezzo al mare: iniziammo con una botta di adrenalina incredibile, su un peschereccio in balia del tempo. Riguardandolo, mi dico che fu una vera fortuna aver beccato quel clima: in effetti rende molto di più la drammaticità della storia, oltre allo sguardo fantastico di Kasia». Il corto è per la prima volta in chiaro e sono arrivati parecchi riscontri  postivi a Nicola, un po’ da tutta Italia: «Mi stanno scrivendo in molti anche esterni alle Marche: mi chiedono quale è stato il mio percorso e mi fa molto piacere condividere la mia esperienza. A volte mi imbarazza anche dare consigli a ragazzi poco più giovani di me, mi ritrovo in loro, quando anche io facevo tante domande appena trovavo un punto di riferimento».

LA QUARANTENA A ROMA

«In realtà ne sto approfittando per approfondire alcune idee che avevo nel cassetto, ma ovviamente si è fermato tutto qui. Prima del blocco, stavo lavorando a due progetti, ma non come prima regia: una serie per Rai 1 e un film per il cinema.  Anche se a Roma ci sono stati molti meno contagi, ho vissuto un po’ in ansia per tutta la mia famiglia che è nelle Marche».  C’è un clima teso nel mondo del cinema: «Sono tutti preoccupati, anche perché veniamo sempre all’ultimo posto delle categorie lavorative, mentre la cultura, il cinema, lo spettacolo, sono una grandissima percentuale dell’economa italiana, anzi dovrebbe essere anche la prima. Si stanno creando diversi movimenti per fare sentire la voce di chi dovrebbe avere maggiore considerazione e rispetto.
Da sempre il suo sguardo non è immune da un impegno civile, il covid potrebbe essere spunto per un nuovo lavoro? «Non ora, non mentre lo sto vivendo. Raccontare la quarantena potrebbe comunque essere un punto di partenza, anche senza necessariamente raccontarla a partire dal virus».

La nona puntata sarà visibile sul canale Youtube, sul sito e Facebook di Cna Cinema Marche, oltre che  su: Tv Centro Marche; TVRS; Tele 2000; Fano Tv; Rossini Tv; Vera Tv e Icaro Tv.

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