Ora e dovunque: teatro danza e musica nel nuovo progetto Amat

Il Teatro ci manca moltissimo e il nuovo progetto Amat parte proprio da questa mancanza: se non si può tornare, almeno per ora, a farlo come siamo abituati, occorre studiare nuove formule che tengano comunque presente la formazione del pubblico e il rapporto con gli artisti.
Il tempo sospeso di questi giorni, nell’attesa di qualcosa che tornasse ad essere possibile ha generato “NOW /EVERYWHERE teatro, musica e danza possibili (adesso)” realizzato da Amat con Regione Marche e MiBACT in collaborazione con LaRiCA / Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che nasce come risposta a questo tempo inedito e drammatico.
«Parafrasando Pasolini e la sua “disperata vitalità” – commenta il direttore Gilberto Santini – vuole essere “un atto d’amore, il nostro”: per il teatro, per il nostro compito in esso, proporre alla Platea delle Marche, e non solo, i momenti di ‘invasione’ ed ‘evasione’ propri dell’esperienza teatrale, continuare a riflettere su di essa. Tornare a farlo adesso, nelle forme possibili, cogliendo l’occasione che questa sfida storica rappresenta. Cogliere la circostanza per esplorare il teatro in forme e pensieri nuovi, che ci consentono subito di tornare ad operare lanciando nuove sfide allo spettatore e che potranno poi affiancare l’esperienza di fruizione abituale».

GLI SPETTACOLI

Il progetto si articola in due linee di intervento: una di programmazione, con il varo di una rassegna “open” (destinata cioè ad arricchirsi via via di nuovi contenuti) e una di riflessione sul teatro, tramite l’avvio di un laboratorio di idee.

La rassegna multidisciplinare di teatro, musica e danza prende il via il 15, 16 e 17 maggio su Zoom con Dora pro nobis, spettacolo/reading tratto dal libro Malamore di Concita De Gregorio – che a Dora Maar ha dedicato una ricerca narrativa ed esistenziale – che vedrà duettare a distanza la voce intensa e sensibile di Federica Fracassi – tra le più sensibili attrici della nostra scena – con il suono del violoncello di Lamberto Curtoni, a richiamare in contrappunto l’una Dora Maar e l’altro Pablo Picasso.

Dal 19 al 24 maggio l’invito su Zoom è ad assistere ad Hamlet private, una video-performance live unica nel suo genere, che offre a un solo spettatore per volta un’esperienza privata ed esclusiva, intima e profonda, che parla all’Amleto che risiede in ognuno di noi creata da ScarlattineTeatro_Gnab Collective.

Spazio alla musica con Filippo canta Ivan Graziani (il 29 maggio su Zoom), un viaggio intimo nelle canzoni e nel mondo di Ivan Graziani, cantautore rock per definizione, che ha scritto alcune delle pagine più belle della musica italiana, visto dagli occhi del figlio Filippo.

Curioso e molto particolare, Call my name di Fabrizio Favale/Le Supplici (in collaborazione con AMAT) è uno spettacolo privato – dal 2 al 7 giugno – in cui uno spettatore videochiama attraverso WhatsApp un danzatore della compagnia, pronto a danzare solo per lui. Lo spettatore acquista il biglietto, fornendo il proprio numero di telefono, giorno e orario in cui vuole incontrare la sua danza. Gli verrà fornito nome e recapito del danzatore che lo accoglierà; concluso il suo pezzo, il danzatore convocherà un suo collega sullo schermo, lasciandogli il posto, in una sorta di staffetta di apparizioni.

Conclude la rassegna, dal 9 al 14 giugno, Theatre on a line di Cuocolo/Bosetti, pluripremiata compagnia italo-australiana, che da 20 anni ha dato vita a una poetica teatrale che interseca realtà e finzione e si rivolge a gruppi di pubblico ristretti a cui viene chiesto di condividere dal vero e in un rapporto estremamente personale l’accadimento teatrale. Prodotto da Iraa Theatre e Teatro di Dioniso in Theatre on a line l’attrice Roberta Bosetti dà vita allo spettacolo per telefono con un singolo spettatore (in lingua italiana o inglese). Nessun riadattamento pensato per far fronte all’emergenza, nessun contenuto pensato ad hoc per questo scenario cosi incerto e complesso: semplicemente uno spettacolo dal vivo nato già in questa forma sull’intimità, intimità con degli sconosciuti.

LA CONDIVISIONE DEL PENSIERO

La condivisione del pensiero è affidata al laboratorio di idee Now/Everywhere OFFicine, che si propone come un collettore multicanale di spunti di riflessione attorno al teatro che verrà. Un’officina che lavora sull’immediatezza e sulla sedimentazione. L’immediatezza è data dalla condivisione quotidiana di contenuti sul canale Telegram NEOfficine Teatro “curati” da mini commenti e money quote, ovvero tutto quello che costruisce un contesto di riflessione multi prospettico sullo scenario in divenire. La sedimentazione è curata attraverso un blog/pagina AMAT che produce un contenuto scritto di approfondimento di quanto condiviso su Telegram e da una intervista video settimanale (in streaming e registrata) con artisti, curatori o programmatori scelti per la loro prospettiva sul divenire now/everywhere, capace di mettere a fuoco le questioni centrali che dovremo affrontare per il teatro di domani. Il progetto in collaborazione con AMAT è curato da Laura Gemini e Giovanni Boccia Artieri per LaRiCA, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, cui si affiancheranno senior editor.

Biglietto di ingresso a ogni spettacolo della rassegna 8 euro (prevendita e commissioni incluse), vendita on line su www.amatmarche.net (circuito vivaticket) da sabato 9 maggio per Dora pro nobis e da lunedì 11 maggio per tutti gli altri spettacoli. Tutti gli spettacoli sono a posti molto limitati, si consiglia di procedere prontamente all’acquisto.

Nella foto: Roberta Bosetti

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