Paolo Consorti fa volare Rossini a Cuba

Una nuova avventura dietro la macchina da presa per il regista di San Benedetto del Tronto Paolo Consorti: un’avventura che lo porterà fino a Cuba per ultimare le riprese di ‘Havana Kyrie’ dove si svolge tutta la trama del film, che parte da Pesaro e omaggia Gioachino Rossini, con alcune scene girate in teatro, a Villa Cattani Stuart e al Caffè Del Monte, con un protagonista d’eccezione come Franco Nero, nel ruolo di un direttore d’orchestra.

Come è nata l’idea di questo film?
<Diciamo che è stata una sfida: avevo appena conosciuto Franco per un cameo nell’altro film (“figli di Maam”) realizzato a Roma. E’ nata un’amicizia ed è stato proprio lui a dirmi “se hai un’idea per Cuba io ci sono!” Un’occasione che non mi sono fatto scappare e sono andato a Cuba per ispirarmi.>

La trama nasce a Cuba?
<Per la prima volta ho messo piede a Cuba e ho incontrato questo coro di bambini. Il mondo de L’Avana è diametralmente opposto al nostro, un grande fascino dell’esotico, ma, al di là di questo, ho cercato di scrivere una storia con un maestro rossiniano in un ipotetico arco di cambiamento del personaggio, fino all’abbandono misterioso delle scene durante una prima importantissima.>

Una storia misteriosa e umana?
<Sì, dal suo abbandono delle scene, il maestro si chiuderà sempre di più, fino alla proposta, dopo tanti anni, di un gemellaggio con Cuba. All’inizio il protagonista si offende quasi per questa proposta, ma il bisogno sia economico che di tornare a vivere gli farà attraversare un momento straordinario. Tante saranno le sorprese per quest’uomo..>

Lei è anche un artista dell’immagine, con diverse mostre all’attivo, come coniuga film e quadri?<Fare cinema non è solo estetica, ma è anche racconto: il racconto è nei quadri ed è proprio qui che tiriamo fuori il nostro beneamato Rinascimento che sapeva raccontare così bene un fatto, una situazione. E’ questo il tipo di cinema che mi piace, per quanto, in fatto di cinema, sono ancora agli albori, nonostante ho superato i 50 anni.>

Molte le sue mostre internazionali?
<Ho fatto mostre in tutto il mondo, ma la mia prima personale la feci proprio in questa provincia, al Palazzo Ducale di Urbino, nel 1991. E’ un destino ritornare qua. Anche nel film ci sarà una mia mostra allestita a Cuba: un reality che sconfina nella mia mostra e viceversa.>

Come è lo stato del cinema oggi?
<Non sono un tecnico, il mio modo di viverlo è molto trasversale e molto distaccato. Il mio è sempre un punto di vista puramente artistico, lontano dalle problematiche dell’industria del cinema.>

Le risorse di questo film da dove vengono?
<E’ un film cubano, il girato a Pesaro è una decima parte della trama, una premessa. Ma Rossini è al centro di tutto perché arriva fino a Cuba e, contrariamente a quanto si possa pensare, la sua musica perfetta non va affatto in contrasto con il ritmo della samba o della rumba, anzi: si crea una fusion miracolosa.>

Un mix di culture?
<Questo è il messaggio principale della pellicola: il miracolo di chi sa cambiare e crescere, senza limiti di età. Nel mix di culture diverse c’è sempre un arricchimento.>

Come è stata l’accoglienza di Pesaro?
<Ho trovato un’enorme disponibilità, ma non avevo dubbi, e location magnifiche, da Villa Cattani Stuart al magnifico Teatro Rossini, fino alla generosità dell’Orchestra Rossini che ha collaborato senza badare ai tempi lunghi delle riprese.>

Un ottimo inizio dell’anno rossiniano per Pesaro: la figura e la musica del Cigno arriveranno fino a Cuba per miscelarsi, in piena armonia, con i ritmi sudamericani. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Macerata, Consorti è un artista che realizza opere in cui la pratica pittorica si contamina con l’immagine filmica ed elettronica. Dopo l’esordio nel cinema nel 2013, è ora regista di ‘Havana Kyrie’. La produzione si sposterà ora a Cuba e il film che sarà nelle sale a fine anno: <Il fatto che sia un film Cubano – conferma Consorti – dovrebbe dargli più chances sul mercato internazionale.>

Dopo l’incipit pesarese, le scene più salienti del film saranno girate a L’Avana, con una madrina d’eccezione come Mariela Castro, protagonista anche sul set durante le riprese della mostra di Consorti alla Galleria “Continua” della capitale cubana. Un altro grande protagonista a Cuba sarà la star Jorge Perugorria, nella parte di un taxista che diventerà amico del direttore d’orchestra.

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