Il raffinato e surreale “tocco” di XXXFUORIFESTIVAL

Il fascino dell’arte che si riflette nella città: dal 29 giugno all’8 luglio, qualche giorno prima della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, a Pesaro inizia il percorso visivo e sensoriale di XXXFuorifestival, che da 5 anni accompagna gli eventi della Mostra con installazioni di video arte e proiezioni di opere digitali di affermati artisti nazionali ed internazionali, presentati in luoghi istituzionali, palazzi storici, spazi privati ed esercizi commerciali sparsi in tutta la città.
La rassegna, con la direzione artistica di Tommaso Pedone e l’impegno organizzativo dei fondatori Claudia Ottaviani e Lorenzo Gennari, arricchirà la proposta culturale di Pesaro con opere dentro e fuori da location di prestigio, come Palazzo Mazzolari Mosca e Toschi Mosca, sede dei Musei Civici, dalla Sala Laurana di Palazzo Ducale a Palazzo Ratti, con installazioni che proseguiranno presso Palazzo Tortora, Galleria Spazio Lugli, Zucca Home Gallery, Salucci Boutique, Kartell, Vernissa, Life Zone, Van Gogh e Cinquantotto.

Il primo degli eventi è previsto giovedì 30 giugno, con una serata dedicata ai cinque sensi che si ispira alla frase 30 GIUGNOdi Dalì Colui che conosce il piacere, non beve il vino, ma ne assapora i segreti. Un evento speciale che prende il titolo di Surreal Wine XXXperience proprio in virtù del fatto che il tema di questa tornata coinvolgerà a 360 gradi l’esperienza sensoriale che non sarà più solo visiva ma allargata a tutti e cinque i sensi: bollicine e formaggi prestigiosi del nostro entroterra marchigiano si fonderanno alle visioni surreali, e talvolta inquietanti e freudiane, riprese da artisti, registi, fotografi e poeti degli anni 30. Da Man Ray e Pablo Picasso in Emak Bakia del 1926 a Salvador Dalì e Louis Bunuel con il mitico Un chen andalou del 1929 fino a Le sang d’un poet di Jean Cocteau. Uno sguardo che si confonde con il tatto, con i profumi e l’ascolto di musiche insolite e poetiche. L’evento si svolgerà in due location private alle 19.30 nella suggestiva Galleria di Spazio Lugli e successivamente, alle 21.00, nella corte di Palazzo Ratti, che proporrà i sorprendenti video di Albert Merino a cura di Maria Paz Montecinos. L’evento è in collaborazione con Ais delegazione Pesaro, le cantine “Terracruda” e ” Selvagrissa” e i prodotti agricoli di “Cau e Spada”.

Tra gli artisti della fitta kermesse di quest’anno, oltre all’artista spagnolo Merino, da Berlino Tobi Ayedadjou, di origine africana, sarà curatrice del progetto Videonomad, dedicato ad artisti provenienti dall’Africa o originari del continente, ma residenti in altri Paesi a causa di una diaspora lunga decenni. Tra gli altri, l’agenzia di videoarte italiana VisualContainer, partner del Fuorifestival da quattro anni, è presente con l’ultimo lavoro del suo artista Lino Strangis, dedicato agli appassionati di arte digitale. Il progetto itinerante “GENE”, partito dalla Sicilia e presentato in oltre 20 città italiane durante gli ultimi mesi, viene curato da Salvatore Cammilleri, giovane critico siciliano, e dal team di Ignorarte. Una loop raccoglie una serie di video d’arte realizzata da artisti che propongono una personale concezione della parola “gene”. Erick Tapia partecipa allo scambio culturale Italia/Messico con il Fuorifestival proponendo un duo di artisti messicani, i loro stili opposti creano un particolare contrasto estetico, riecheggiando le atmosfere dell’America Latina.
Chiara Moro presenta una selezione di quattro artisti, uno australiano, due italiani e uno libanese, una proposta contemporanea che unisce racconto sociale e digital art con gusto raffinato, mentre Giulia Ronchi, giovane curatrice di origine Pesarese, residente a Milano, rappresenta il territorio attraverso una curatela che tratta temi profondi del sociale attraverso la performance in video e il mondo del teatro, arrivando alla sperimentazione pura. Mauro Caramanica proporrà lo skyline della città di Karnak.

Per l’elenco dettagliato delle performances seguire il sito o la pagina Facebook.

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