Il ritorno della Forza: Popsophia 2016

Il programma di Popsophia 2016, coglie ancora una volta l’emergenza del contemporaneo e utilizza forse il tema più “pop” di questi ultimi 4 anni dell’edizione pesarese, per confrontarsi con la realtà e la finzione della guerra contemporanea.  Un tema attuale e scottante, che, come sempre, Popsophia indagherà, a partire dalla potente metafora cinematografica, per aprire il dibattito e il confronto su una nuova forma di “guerra” che non prevede scontri tra soldati, ma un terrore diffuso tra i civili. Alla parola “guerra” sarà dedicata una giornata intera, con le riflessioni dei filosofi sul labile confine tra democrazia e fondamentalismo, tra liberà e sicurezza, tra amicizia e inimicizia, fino alle immagini simboliche e dimostrative che confondono, alterano la realtà attraverso i giochi della comunicazione di massa.
Il viandante assume le sembianze di un uomo del futuro, con spada laser ed elmo di Darth Vader, mentre si appresta ad occupare Rocca Costanza che dal 14 al 17 luglio si tingerà di nuovo di rosso e avrà come tema “Il ritorno della forza“. Dalle guerre stellari alle guerre globali dunque, in una ormai tipica dicotomia del tema popfilosofico che muoverà la riflessione di ospiti e spettacoli creati apposta per il Festival.
“Pensare il presente: – ha sottolineato la direttrice di Popsophia Lucrezia Ercoli – con un tema più spudoratamente pop quest’anno, ma anche ambiguo. Quello che lega la forza all’idea di promessa e speranza, ma anche a quella di rischio e pericolo.”
Dalla filosofia della guerra con Umberto Curi, che ha di recente pubblicato Figli di Ares, alla teoria del kamikaze con Laurent de Sutter fino al philoshow “The War, il lato oscuro del presente” con Simone Regazzoni. Insieme agli amici francesi, coloro che per primi hanno lanciato il tema della pop-filosofia, quest’anno è molto probabile la presenza, per la prima volta in Italia, di una delegazione di filosofi e pensatori provenienti dalla Russia.
“Difficile ragionare oggi sulla forza mentre il terrore di nuovo incombe sull’Europa – ha sottolineato il Sindaco di Pesaro Ricci – ma fortunatamente Popsophia ha la capacità di aprire la testa sia delle nuove generazioni che di tutti noi, con un approccio che allarga e approfondisce la cultura.”
Importantissima la presenza e la collaborazione delle scuole che cui Popsophia dedica molta attenzione, collaborando a fianco dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della dirigente Marcella Tinazzi che ha ribadito quanto “i ragazzi siano capaci di percorsi incredibili e riflessioni profonde.” Mai come in questo delicato momento per i giovani è importante “imparare a pensare” senza pregiudizi ed è determinante instaurare un confronto che arricchisca il dialogo tra generazioni.

Durante la conferenza stampa è  stato presentato in anteprima, oltre al divertente “spot” realizzato a Pesaro, anche il mini documentario “Star Wars Philosophy”, disponibile sul sito www.popsophia.it dove Riccardo Minnucci, regista di molti appuntamenti del Festival, ha raccontato con le immagini il senso di questa scelta: “Guerre Stellari non è solo una saga cinematografica con ben 7 episodi originali e migliaia di spin off, ma una grandiosa mitologia collettiva che ha contagiato il nostro immaginario e il nostro linguaggio, fin dalla sua prima apparizione, nel 1977.”

Una curiosità: il 22 marzo 1976, si iniziavano a girare le prime scene del primo film della saga.

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