San Francesco, nella lingua di Jacopone

La vita, o meglio, la “parabola” biografica e il viaggio spirituale di San Francesco all’interno dello spettacolo Francesco povero, testo inedito e mai rappresentato, scritto dall’attore e regista Pietro Conversano nel 1996 su ispirazione del suo maestro Orazio Costa, in scena giovedì 28 gennaio al Teatro Bramante di Urbania, all’interno del percorso di Teatri d’Autore (la stagione dei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino, organizzata dalla Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Amat e Comuni del territorio).
40 ragazzi in scena, quelli della Compagnia di San Patrignano, per “ricomporre una differente sacra rappresentazione, un affresco scarno e asciutto, privo di retorica ed enfasi.”
Nell’opera  un linguaggio originale, che miscela la lingua jacoponica, come lo stesso Costa volle, ai diversi dialetti dei ragazzi. Anche le musiche sono originali, scritte appositamente da Mario Mariani per i SanpaSingers, il coro della comunità diretto da Marco Galli: “Questo testo di Conversano utilizza la lingua di San Francesco, – racconta Mariani – quindi un dialetto umbro marchigiano che rende benissimo la veracità di tutto il popolo che lo seguiva, fatto di persone semplici, attirate dal grande carisma del santo. Io non ho fatto altro che mettere in musica gli scritti originali, dalle laudi ai salmi biblici, quindi la maggior parte dei cori sono in lingua latina. Devo dire però che si sono scritte da sole: di solito io compongo molto velocemente la mia composizione istantanea traspersonale. Una sorta di esecuzione e composizione nello stesso momento e questi testi avevano già una loro grande musicalità che io non ho fatto altro che estrapolare.”
Musica, teatro e spiritualità che si fondono nel messaggio universale di Francesco, ma anche nell’esperienza dei ragazzi di San Patrignano durante il percorso di recupero dalla tossicodipendenza: “Io mi sento un po’ come Francesco, anche io mi sono spogliato del male per rivestirmi del bene” – afferma Gianluca, uno dei giovani coinvolti nello spettacolo.

Pietro Conversano, che conduce a San Patrignano un laboratorio teatrale dal 2010, porta in scena una sua riscrittura, mai rappresentata, nella lingua di Jacopone da Todi, un dialetto umbro marchigiano: “Il testo è più vicino a Francesco dal punto di vista spirituale, non si ritrova il Francesco che la storia della chiesa ci ha consegnato, ma il racconto è più legato a Tommaso da Celano e alla Leggenda dei tre compagni. Si scopre così un Francesco molto popolare, pieno di senso mistico e spirituale; nel testo restano pochi episodi celebri, come la predica agli uccelli. Il mio lavoro si è concentrato sui contenuti del messaggio francescano e, nonostante la difficoltà linguistica, possiamo comprenderne bene il senso, come quando leggiamo Dante, anche se non capiamo ogni parola”.
Appuntamento anche con Scuola di platea, nel pomeriggio del 28, alle ore 18.30, presso la sala Volponi di Urbania.
Info: INFO: Amat – Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino tel. 07213562515 – 3666305500. Inizio spettacolo ore 21.15

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