un Nabucco…essenziale

Un anno dopo il successo di Madama Butterfly, Pier Luigi Pizzi è di nuovo protagonista della scena fanese per il Nabucco di Verdi, nuova coproduzione della Rete Lirica delle Marche (teatri di Ascoli Piceno, Fano e Fermo) che, dopo le rappresentazioni al Ventidio Basso di Ascoli e al Teatro dell’Aquila di Fermo, è andato in scena a Fano venerdì 2 dicembre alle ore 20.30 e sarà replicato domenica 4 alle ore 17.00.

nabucco-2Regia, scene, costumi e luci sono firmati dal genio di Pizzi, un vero artista che ha saputo riproporlo “fuori dall’iconografia classica, all’insegna della semplicità, come forma di teatro assoluto per dare spazio alla memoria.”

Pochi ma essenziali i simboli che sovrastano la scena: dal primo bianco e nero assoluto dove risalta una Menorah d’argento (la tradizionale lampada a sette bracci che nell’antichità veniva accesa, con olio consacrato, all’interno del Tempio di Gerusalemme, in simbiosi perfetta con i magnifici costumi, sempre in banco e nero, fino al totem di idoli pagani e al trono babilonese dorato di Abigaille.

Di concerto con il Direttore d’orchestra Matteo Beltrami (anche lui di ritorno a Fano dopo la direzione de Il barbiere di Siviglia lo scorso mese di marzo), le parti sono state ridotte a due, anziché le 4 originali, cercando di togliere ogni riferimento di natura temporale e dare una scrittura più compatta ed essenziale all’opera.

I bellissimi costumi sono la vera scenografia dello spettacolo che raggiunge l’apice nell’aria più nota al pubblico, quel toccante “Va pensiero” cantato dal coro, in questo caso il Ventidio Basso preparato da Giovanni Farina.

Il cast scelto dal Direttore Artistico della Rete Alessio Vlad è formato da giovani cantanti di respiro internazionale: il baritono armeno Gevorg Hakobyan nei panni del protagonista, il tenore Ivan Defabiani in quelli di Ismaele, il coreano Simon Lim nel difficile ruolo di Zaccaria, la giovane Alessandra Gioia in quello di Abigaille, una delle più impervie che Verdi abbia composto per la voce di un soprano che richiede una inusitata potenza e flessibilità non facili da raggiungere, soprattutto nella prima parte, insieme ad Anna Pennisi (Fenena), Alessio De Vecchis (Gran Sacerdote), Carlo Assogna (Abdallo), Jinkyung Park (Anna). Il Maestro Beltrami è alla guida della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Pier Luigi Pizzi tornerà quest’estate per inaugurare il Rossini Opera Festival, dopo 15 anni di assenza, nell’attesa ripresa de La pietra del paragone.

Ringraziamo LUIGI ANGELUCCI per le foto

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