Zingaretti…very proud

Inizia con uno spettacolo molto atteso la seconda parte della stagione di prosa del Teatro Rossini di Pesaro: da giovedì 7 a domenica 10 gennaio Luca Zingaretti è il protagonista di The pride, l’enigmatico testo di Alexi Kaye Campbell.

Quasi scontato il gioco di parole, ma Zingaretti è davvero orgoglioso portare in scena, per la prima volta in Italia, un testo intrigante e affascinante, capace di destare emozioni anche nelle coscienze più apatiche, esplorando temi come il destino, l’amore, la fedeltà o il perdono e mettendo in risalto la questione della nostra identità e delle scelte che determinano il nostro io più profondo.
Un testo che parla d’amore di cui, sempre secondo l’attore, c’è davvero bisogno, analizzandolo in modo “caldo”, attraverso una riflessione che ognuno di noi dovrebbe fare su se stesso, sottraendosi alle ipocrisie su normalità ed omosessualità. L’amore viene dunque affrontato in tutte le sue innumerevoli sfaccettature: un “amore” che non ha e non deve avere etichette, ma semmai esser vissuto nella sua semplice complessità.

Alexi Kaye Campbell. nato da padre greco e madre inglese ad Atene ma residente dall’età di 18 anni a Londra, è un attore divenuto drammaturgo e costruisce un testo che alterna due storie distinte e separate che si svolgono in due diversi periodi di tempo il 1958 e il 2008. Le due storie, interpretate dagli stessi attori, procedono a scene alterne. A prima vista, sembrano non avere nulla in comune, a parte i nomi dei personaggi. Ma via via che ci si inoltra nelle due vicende, si scoprono echi, rimandi, problematiche che invece hanno molto in comune. Perché nella vita, tutti prima o poi, etero e gay, ci troviamo ad affrontare lo stesso dilemma: scoprire chi siamo veramente, cosa veramente vogliamo dalla vita e rispondere all’interrogativo se saremo capaci di raggiungerlo. Se saremo capaci di guardarci allo specchio ed essere almeno contenti di quello che vediamo. Philip, Oliver e Sylvia stanno lottando tutti per quella che sperano sarà una vita più facile.

E’ curioso scoprire che l’autore dovette firmare, nel 2008, il suo testo con uno pseudonimo, poiché impegnato in una relazione con il direttore del Royal Court Theatre, uno dei palcoscenici più importanti per gli autori emergenti: solo quando il suo lavoro vinse, con piena unanimità, le selezioni fu rivelato il suo nome e da allora viene rappresentato con successo in Inghilterra, America, Australia e persino in Corea.

Completano il cast dello spettacolo, prodotto da Zocotoco, Valeria Milillo, Maurizio Lombardi, Alex Cendron. La traduzione del testo è di Monica Capuani, le scene di Andrè Benaim, le luci di Pasquale Mari, i costumi di Chiara Ferrantini e le musiche di Arturo Annecchino.

Con The pride torna anche Oltre la Scena, ciclo di appuntamenti in cui le compagnie incontrano il pubblico mettendosi a disposizione per domande e curiosità, che in quest’occasione ha luogo sabato 9 gennaio alle ore 18 presso la Sala della Repubblica.

La Stagione del Teatro Rossini è promossa dal Comune e dall’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Info:Teatro Rossini 0721 387621, www.teatridipesaro.it. Inizio spettacoli: da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17.

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